Pescara rimontato Play out a un punto

11 Luglio 2020

Buon avvio dei biancazzurri che vanno avanti di due reti e poi si fermano Nel primo tempo il Perugia acciuffa il pari, nella ripresa Fiorillo protagonista

PESCARA. Non basta il cambio in panchina per riportare il Pescara alla vittoria. Arriva la quarta gara di fila senza brindare ai tre punti, solo un pareggio contro il Perugia. Che finisce per peggiorare la situazione in classifica: adesso i biancazzurri - anche in virtù della rete di Valzania della Cremonese nel finale a Livorno - hanno appena un punto di vantaggio sulla quint’ultima posizione occupata dall’Ascoli. Sono a quota 40 con Cremonese e Venezia. Cinque giornate alla fine della stagione regolare e il Pescara è ai margini del baratro con la prospettiva di andare lunedì sera a Venezia e poi ricevere la visita del Frosinone, venerdì (ore 18,45). Più partite nella stessa partita all’Adriatico-Cornacchia, sta di fatto che alla fine il tentativo di sorpasso sul Perugia va in fumo. Non riesce perché il Pescara prima riesce a segnare due gol e poi se li fa rifare. Tutto nel primo tempo, un festival delle difese allegre. Gol e occasioni da rete come se piovessero. Probabilmente, gli effetti di un calcio strano, giocato senza pubblico e nel mese di luglio quando, solitamente, tutt’al più ci sono le partitelle con i dilettanti in montagna. Questa volta, invece, in ballo c’è la salvezza, malgrado entrambe le squadre fossero partite con obiettivi più ambiziosi. E il Pescara si morde le mani, perché avanti di due reti si ferma e si lascia rimontare.
Nella ripresa corre anche qualche rischio. E deve dire grazie in due occasioni a Vincenzo Fiorillo. Rimpianti e recriminazioni, anche se forse il pareggio è il risultato più giusto per come si sviluppa una partita in cui Andrea Sottil debutta sulla panchina del Pescara e l’ex Cosmi prima vede le streghe e poi si rianima. Sottil rimette addosso alla squadra probabilmente il vestito più adatto, quel 4-3-3 che meglio calza alle caratteristiche dei giocatori e che loro stessi sentono come il più congeniale.
E così è Cristian Galano, al 12’, a sbloccare il risultato con un sinistro dal limite e palla all’incrocio. La reazione del Perugia frutta un palo di Iemmello e un colpo di testa dell’ex Carraro solo in area davanti a Fiorillo con mira imprecisa. Al 18’ ancora Galano, ma il suo diagonale è impreciso. Il 2-0 è nell’aria e al 23’ Maniero lo realizza di testa, approfittando della dormita della difesa ospite. Il Pescara sembra padrone del campo e il Perugia alle corde. Vicario salva prima su Pucciarelli e poi su Maniero al 27’. Cosmi inserisce Buonaiuto per Dragomir. Ma il Pescara va vicino di nuovo al 3-0, al 39’, con una incursione di Memushaj e un pallonetto che manda la palla di poco alta. Troppe occasioni fallite e così, dopo aver mostrato il suo volto migliore con una fase offensiva ritrovata e incisiva, ricade nei suoi soliti errori. Per la dodicesima gara di fila incassa gol. Al 42’ tutti fermi, Carraro di testa manda la palla sulla traversa e sulla ribattuta Iemmello - promesso sposo biancazzurro per la prossima stagione - deposita in rete. Altri cinque minuti e arriva il 2-2: cross dalla sinistra di Mazzocchi, la palla passa in area, probabilmente il tocco decisivo è di Buonaiuto. E così in pochi minuti il Pescara vanifica un buon primo tempo, colpa di una forza caratteriale non abbastanza rodata, ma che sarà necessario tirare fuori per schivare i play out. Nella ripresa il Pescara perde forza penetrativa, il Perugia sembra messo meglio in campo. Fiorillo salva i suoi al 16’ quando è reattivo nel deviare sul palo una deviazione del compagno di squadra Crecco; ancora il portiere decisivo al 32’ sul diagonale dell’ex Melchiorri. Arriva un punto, non la svolta. Ci sarà da soffrire, bisogna capirlo in fretta.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA