Pescara si arrende: serie B rimandata

Biancazzurri battuti dalla Fortitudo Roma, Vanoncini: «Loro più forti». Mercoledì contro Saronno c’è un altro spareggio
L’AQUILA. Il sogno promozione per il Pescara Basket per ora non si è realizzato. Nella "bella" giocata all’Aquila la Fortitudo Roma ha vinto (68-84) con merito, conducendo la gara fin dalle prime battute e senza mai rischiare. Per il Pescara il discorso promozione comunque non finisce qui; avrà a disposizione ora altre due fasi per cercare di raggiungere la B. In primis uno scontro diretto con una squadra lombarda, il Saronno, con gare di andata e ritorno (mercoledì e domenica); la vincente sarà impegnata poi in un ulteriore spareggio. Contro i romani hanno ceduto troppo nelle prime due frazioni, anche se non è poi mancata una reazione nella seconda metà della gara che ha riequilibrato e reso più interessante l'incontro, ma gli avversari hanno confermato il buon livello tecnico di cui dispongono, con un gioco veloce e preciso, anche se non continuativo. L'assenza di fatto di Capitanelli (infortunato) per quasi tutta la gara ha certamente limitato le potenzialità pescaresi soprattutto in ottica marcatura Radunic, che alla fine si è rivelato ancora il miglior realizzatore in campo. Positivo l'impatto dei giovani che il coach pescarese ha mandato in campo, a conferma dei buoni progressi sul lavoro fin qui svolto. Avvio prorompente dei romani (0-11 al 4') con una manovra rapida ed una serie di canestri di Radunic (14 punti nel primo quarto) cui si oppongono le conclusioni di Staselis. I pescaresi devono accantonare il malconcio Capitanelli dopo 4' e faticano nello stare al passo degli avversari. Nella seconda frazione, sono sempre i romani a condurre le danze (16-37 al 15') con una difesa allungata e aggressiva, mentre sotto canestro i pescaresi lottano col giovanissimo Seye ed in attacco trovano difficoltà. A metà gara il passivo è già consistente (25-45) e la gara dà la sensazione di avere già un preciso indirizzo, ma nella terza frazione il Pescara ritrova coraggio ed aggressività contro la zona avversaria ed ottiene un parziale recupero (41-5- al 26') con un positivo Del Sole, e sul finale di quarto con il buon impatto di Najafi. E la zona ampia ed aggressiva disposta da Vanoncini nell'ultima frazione limita inizialmente le velleità dei romani e tengono lo scarto intorno ai 10 punti; la Fortitudo comunque mantiene sempre il controllo , vince e vola in B.
«Abbiamo giocato contro una squadra che sul campo ha dimostrato di essere superiore a noi», il commento del tecnico pescarese Stefano Vanoncini.
(p.t.)

