Pescara solido con Boben Mora forse torna titolare

Con lo sloveno al centro della difesa tre partite di fila senza incassare gol
PESCARA. Pescara deludente in fase propositiva, ma Pescara nuovamente blindato nelle retrovie.
Tre partite consecutive senza prendere gol, una piccola soddisfazione da cui ripartire per archiviare il mezzo passo falso di Andria e per costruire nuove certezze. La difesa del Pescara, meglio la fase difensiva del Pescara, sembra essere tornata quella di inizio anno se non addirittura migliorata sulle palle inattive. Il pesante passivo con il Foggia è quasi dimenticato, ma ora serve continuità anche in fase propositiva.
Il fattore Boben. E tanto merito nel buon momento della retroguardia biancazzurra è di Matja Boben, determinante ad Andria e particolarmente sicuro nell’ultimo periodo. Contro il Foggia (Pescara ko in casa 4-0) lui non c’era, magari sarà una coincidenza, ma in campo il suo peso e la sua leadership si sentono. Ad Andria in due occasioni ha rimediato a scelte sbagliate di Merola e Delle Monche, nella ripresa ha cancellato un gol fatto di Candellori. Boben ha debuttato in Italia nel 2019 a Livorno in B, poi il campionato di C e la cavalcata trionfale con la Ternana e un anno in B sempre con gli umbri prima della chiamata del Pescara. Il centrale è arrivato in prestito e la sensazione è che tra lui, Brosco e Ingrosso al momento sia quello che dà più affidamento a Colombo. Un gradino indietro Mesik che sta imparando il calcio italiano e che comunque scalpita per avere la sua chance. Futuro in biancazzurro per Boben? Mai dire mai, ma con Mesik, Pellacani e Ingrosso sotto contratto e con Brosco pronto al rinnovo, un’ eventuale permanenza a Pescara diventa difficile. E vedendo questo Boben un po’ dispiace. Ma c’è tempo per riparlarne.
Verso Pescara-Giugliano. Messa a punto la fase difensiva, con particolare riferimento alle palle inattive, il Pescara ha ora come mission quella di dimostrare che la versione apprezzata con il Potenza rispecchia la realtà. E che Andria è solo una parentesi già chiusa. Ieri la ripresa degli allenamenti in casa biancazzurra in vista del match casalingo di domenica (ore 14,30). C’è da attendere ancora, invece, prima di rivedere Jacopo Desogus: il classe 2002 soffre di un’infiammazione all’adduttore e verrà tenuto a riposo almeno fino a venerdì. Per vedere, invece, Paolo Gozzi c’è da aspettare la settimana successiva alla trasferta di Cerignola. Marco Delle Monache ha svolto solo una parte dell’allenamento per un leggero attacco influenzale, mentre è tornato ad allenarsi regolarmente con i compagni Gianmarco Ingrosso che aveva saltato la trasferta di Andria. Due le opzioni per Colombo: dare continuità alla stessa formazione e quindi confermare il 4-2-3-1 con Mora out e Delle Monache insieme con Rafia e Merola oppure rilanciare dal primo minuto il centrocampista ex Spal e Spezia, ma sempre mantenendo lo stesso atteggiamento tattico. Difficile pensare di toccare il duo Kraja-Gyabuaa in mediana: i due si trovano perfettamente in quella posizione ed allora Mora andrebbe ad agire da trequartista con Rafia spostato a sinistra e Merola confermato a destra. Qualora Mora dovesse abbassarsi Rafia potrebbe avere con questo sistema di gioco libertà di accentrarsi e Merola agirebbe più vicino all’attaccante centrale che sarà Edoardo Vergani con Lescano e Cuppone pronti dalla panchina. E chi scalpita è Aristidi Kolaj: ha accusato il contraccolpo dopo il passaggio mancato al Crotone nelle ultime ore di mercato, ma ora sta meglio e già lo spezzone di Andria è stato incoraggiante.
Rischio squalifiche. E c’è un fattore che inizia a preoccupare in casa biancazzurra. Sono tanti i giocatori diffidati a rischio squalifica. Oltre a Crescenzi, Cancellotti, Cuppone e Aloi anche Emmanuel Gyabuaa dopo il giallo rimediato ad Andria è entrato in diffida. Contro il Giugliano l’imperativo è vincere, ma la settimana successiva ci sarà lo scontro diretto a Cerignola per il terzo posto. E nessuno vorrebbe andare in Puglia con dei pezzi pregiati squalificati.
Enrico Giancarli
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