Pescara, speranza Giannetti Grassadonia deve vincere

L’attaccante al debutto da titolare. Nel 2013 l’ultimo colpo del Delfino in Veneto
PESCARA. Estro, fantasia, gol e, soprattutto, coraggio. Gli ingredienti sono questi per centrare quella vittoria che manca dal 4 gennaio. Al Pescara servono i tre punti se vuole sperare nella salvezza. Un pareggio, come è già accaduto nelle ultime due partite, quelle della nuova gestione tecnica affidata a Gianluca Grassadonia, non servirà a nulla. Le altre concorrenti corrono e il Pescara ha il passo lento. Ora serve una svolta e stasera (ore 19) contro il Cittadella serve assolutamente vincere per provare ad avvicinare l’ultimo posto utile in chiave play out. Gianluca Grassadonia, al timone del Delfino da un paio di settimane deve dare la scossa al gruppo, perchè equilibrio e scelte tecniche conservative servono a poco. Stasera contro i veneti, infatti, pare che l’allenatore dei biancazzurri abbia intenzione di buttare in campo una parte dell’artiglieria pesante.
Cambia l’attacco. La grande novità, ascoltando i rumors che arrivano dallo spogliatoio, potrebbe essere la mossa di schierare Niccolò Giannetti dal primo minuto in attacco. L’ex Salernitana e Cagliari finalmente è pronto per giocare dall’inizio e, dopo aver messo minuti nelle gambe contro il Lecce, facendo vedere anche cose interessanti, stasera partirà dall’inizio. Grassadonia deve ancora decidere il partner da affiancargli, ma è molto probabile la presenza del danese Odgaard in avanti. L’alternativa potrebbe essere Galano, ma l’ex Foggia, al momento, ha più possibilità di finire in panchina. Questo ballottaggio, comunque, ci sarà fino a poche ore prima della partita.
Le scelte. Nel 3-5-2 che scenderà in campo al Tombolato, la difesa sarà la stessa vista all’opera contro il Lecce, ovvero Guth, Drudi (ex di turno) e Scognamiglio. Salvatore Bocchetti è recuperato, è nella lista dei convocati, ma dovrebbe partire dalla panchina. Bellanova e Masciangelo i due cursori sulle corsie laterali. Busellato, veneto doc, cresciuto nelle giovanili del Cittadella, club che ha lasciato nel 2016, sarà riproposto a centrocampo. Dessena dovrebbe avere il posto assicurato, mentre c’è un testa a testa tra Machìn e Maistro, con quest’ultimo in vantaggio rispetto al centrocampista guineano.
I precedenti. Il Pescara, dunque, stasera, con un po’ più di qualità nei suoi interpreti deve vincere per sperare. Il Tombolato non è uno stadio che evoca dolci ricordi, visto che negli otto precedenti, tutti di serie B, il bilancio vede 5 vittorie dei padroni di casa, un pari nella prima gara assoluta nell’ottobre 2000 (1-1) e 2 successi dei biancazzurri. Il primo quel blitz per 2-1, del 10 marzo 2012 con Zeman in panchina, quando Sansovini e Insigne consegnarono la vittoria al boemo. L’ultima blitz, poi, è stato quello del novembre 2013 (0-1, gol di Ragusa). Poi solo delusioni, visto che nelle ultime 4 sfide il trend è mutato con altrettante vittorie del Cittadella: 3-2 il 20 settembre 2014, 2-0 il 3 marzo 2018, 4-1 il 9 marzo 2019 e 2-1 il 24 settembre 2019, con il momentaneo pareggio di Machin tra le marcature di Vita e Diaw. Da ricordare anche il 3-2 del 29 maggio 2011 in cui Marco Verratti realizzò l'unico gol in B.
Gli avversari. I veneti che non vincono in casa dal 16 gennaio, nelle ultime gare hanno frenato parecchio nel rendimento. L’ultima partita (0-0) a Monza, con un punto che ha permesso ai veneti di arpionare il quinto posto. «A me sembra che la rosa del Pescara sia molto importante. Anche squadre che hanno una classifica peggiore hanno capacità e potenzialità di giocatori per risalire la corrente», ha detto il tecnico veneto Venturato, che stasera rilancia tra i pali l’ex portiere biancazzurro Kastrati.
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