Pescara, sprint play off Zeman cambia l’attacco

15 Marzo 2023

Cuppone e Kolaj scalpitano, Aloi e Germinario possibili titolari a centrocampo 

PESCARA. Il bis in trasferta per blindare il terzo posto. Dopo il successo con la Gelbison, alle 14,30 il Pescara sfida il Messina allo stadio intitolato al compianto Franco Scoglio, l’allenatore che portò i giallorossi in B nel 1986 e nel 1993 ebbe una breve esperienza alla guida del Delfino. L’obiettivo è tenersi stretta la terza posizione, a 7 giornate dal termine della stagione regolare l’undici di Zdenek Zeman ha 3 punti di vantaggio sul Foggia, oggi impegnato in casa contro il Monopoli. Il testa a testa con i satanelli, però, almeno in teoria non interessa più di tanto al tecnico boemo, che in questa fase preferisce concentrare le attenzioni sulle prove di formazione. E in Sicilia Zdenek dovrebbe insistere con gli esperimenti. Dunque, undici di partenza top secret e possibili sorprese dietro l’angolo.
La formazione. Turnover in vista, domenica il Pescara tornerà in campo all’Adriatico contro la Turris e Zeman potrebbe cambiare rispetto a tre giorni fa. In difesa, davanti a Plizzari, Mesik dovrebbe essere confermato e al suo fianco Brosco è in ballottaggio con Ingrosso. A destra rientra Cancellotti, a sinistra dovrebbe agire Milani, anche se Gozzi spera nel debutto in biancazzurro. A centrocampo, nel ruolo di playmaker, fiducia a Palmiero, ormai rigenerato dalla cura Zeman, con Aloi, Germinario e Mora in lotta per gli altri due posti. La sensazione è che alla fine il boemo possa rilanciare dal primo minuto Aloi e offrire la maglia da titolare a Germinario. Se così fosse, almeno inizialmente, verrebbe escluso Mora che ha speso tanto durante la stagione (28 presenze, 5 gol e 2.223’ giocati, solo Plizzari, Brosco e Cancellotti hanno accumulato un minutaggio maggiore rispetto all’ex Spal). Certamente il Pescara, già costretto a rinunciare allo squalificato Rafia, senza Mora perderebbe molta qualità nella zona nevralgica, ma il tipo di avversario, molto aggressivo, e, soprattutto, le pessime condizioni del terreno di gioco di Messina potrebbero indirizzare la partita in un ambito più muscolare. Nel qual caso la scelta di Zeman sarebbe compatibile. Bisogna essere pronti a fronteggiare anche sotto il profilo agonistico una squadra che, nonostante il buon ruolino di marcia ottenuto con Ezio Raciti in panchina (19 punti in 11 gare), negli ultimi tempi ha faticato tra le mura amiche. Il Messina, infatti, non vince in casa dallo scorso 22 gennaio (2-0 contro l’Avellino) e nei recenti quattro incontri al “Franco Scoglio” ha collezionato 2 punti. Possibili sorprese anche nel reparto avanzato. Lescano (3 gol in 2 gare con Zeman) è intenzionato a riprendersi il posto, a destra del tridente Cuppone potrebbe fare rifiatare Merola, mentre a sinistra Kolaj sembra in vantaggio su Desogus e Delle Monache. Assenti, oltre a Rafia, Kraja, Gyabuaa e Pellacani. Volata per il 3° posto. La lotta con il Foggia proseguirà fino al 23 aprile, data in cui è in programma l’ultima giornata. Dopo il match di oggi, il Pescara sfiderà la Turris in casa, poi farà visita alla capolista Catanzaro (gara spostata ieri da sabato 25 a domenica 26 marzo, ore 14,30). Di seguito la sfida con la Virtus Francavilla all’Adriatico, la trasferta di Taranto, la partita casalinga con il Monopoli e, infine, quella sul campo del Picerno. Il Foggia, invece, dopo l’ostacolo Monopoli affronterà fuori casa il Cerignola (altra potenziale minaccia per il 3° posto, l’Audace è a -1 dai rossoneri e -4 dal Delfino). Poi Monterosi allo “Zaccheria”, Messina in trasferta, Giugliano tra le mura amiche, Catanzaro fuori e Turris in casa. Insomma, sarà battaglia fino alla fine e guai ad abbassare la guardia.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.