Pescara-Tesser, manca l’accordo sull’ingaggio

13 Giugno 2024

Si discute sulla buonuscita richiesta dall’allenatore alla Triestina

PESCARA. Sono giorni di apparente calma piatta in casa Pescara. Quella che doveva essere la settimana della scelta del nuovo allenatore sta scivolando via senza particolari sussulti. C’è tanta attività, invece, nella stanza del presidente Daniele Sebastiani perché il numero uno della società biancazzurra sta cercando di portare in città investitori per programmare una grande stagione. Sebastiani lavora su due ipotesi: la cessione della società e il rafforzamento della stessa attraverso nuovi soci o sponsorizzazioni. Il fondo straniero la prossima settimana potrebbe decidere di mettere nero su bianco, ma garantirebbe soldi freschi solo dal prossimo anno, motivo per cui Sebastiani sta cercando di trovare una soluzione importante per avere quel budget in grado di garantire il piano A ambizioso.
Tesser. Da Trieste arrivano ulteriori particolari sulla trattativa tra il Pescara e Attilio Tesser. Nessun problema sulle richieste tecniche, la questione è relativa all’ingaggio. Tra Tesser e Pescara c’è l’intesa sulla durata biennale dell’accordo, ma Sebastiani contava nel corposo aiuto che poteva dare la Triestina per liberare il tecnico. Ed in effetti la stessa Triestina ha tutto l’interesse a lasciar partire Tesser ( in un altro girone) e contribuirà in modo importante alla buonuscita. Il problema, però, è che Tesser parla con il Pescara di ingaggio biennale tenendo fuori i suoi accordi con la Triestina. Le cifre? I rumors dicono che l’ex tecnico del Modena abbia chiesto un biennale a 150.000 a stagione, cifre che oggi il Pescara non può raggiungere.
Le alternative. Ecco allora che il Pescara continua a muoversi su profili alternativi. Su tutti Massimo Brambilla ex tecnico della Juventus NG che piace al presidente Daniele Sebastiani. Occorre però stringere i tempi perché su Brambilla alcune squadre hanno chiesto informazioni. E resistono le candidature di Aimo Diana, Giorgio Gorgone e Ledian Memushaj.
La lista di Delli Carri. Al netto dei giovani che il Pescara sceglierà il ds biancazzurro sta lavorando sulla costruzione della squadra. Senza, però, affondare il colpo perché prima bisogna scegliere l’allenatore. Nel caso dovesse arrivare la fumata bianca con Tesser sono almeno cinque i giocatori che Delli Carri proverà a portare in biancazzurro. Nella lista ci sono i difensori Marconi, Guglielmotti e Struna, i centrocampisti Correia e Vallocchia, i trequartisti Mosti e Tremolada e gli attaccanti Lescano e Morra. Per Guglielmotti e Marconi, Delli Carri farà comunque un tentativo, indipendentemente dall’allenatore e con Ivan Marconi ex Palermo già ci sono stati contatti. Altri giocatori che piacciono? L’attaccante Curcio di proprietà del Catanzaro, mentre il nome nuovo è quello di Daniele Sorrentino, attaccante classe ’97 del Renate. Sorrentino nelle ultime due stagioni ha collezionato 60 presenze realizzando 18 reti. Può giocare sia da esterno che da punta centrale.
Le uscite. Alcuni giocatori lasceranno il il Pescara, per altri andranno fatte le valutazioni. Certi di lasciare sono Davide Merola e Alessandro Plizzari. Molto probabile la partenza di Cuppone e di Tommasini: i due attaccanti hanno mercato e il Pescara potrebbe cederli in caso di offerta congrua. Punto interrogativo su Squizzato, Brosco e Di Pasquale.
Il girone. Il Pescara nella prossima stagione resterà nel girone B. E torneranno match carichi di fascino con squadre come Ternana o Ascoli. Due sono le incognite: una tra Latina e Campobasso salirà nel girone B, mentre sarà necessario il sorteggio per stabilire in quali gironi finiranno Juventus NG, Atalanta U.23 e Milan U.23 (che verrà ripescato al posto dell’Ancona). La norma prevede che le tre squadre debbano giocare in gironi separati.
Leone. L’ex direttore sportivo del Pescara e della Ternana, Luca Leone, nei giorni scorsi ha parlato con l’Ascoli: nelle Marche la situazione non è ancora delineata ma il contatto tra società e ds c’è stato.
I tifosi. Gli ultras del Pescara hanno fissato tre appuntamenti per continuare la loro protesta contro il presidente Daniele Sebastiani. Sabato 22 giugno alle 19 nel piazzale della Curva Nord, sabato 29 giugno alle 17.30 a piazza Salotto e giovedì 4 luglio alla Madonnina. Nel comunicato è sottolineato come la data più importante sia quella del 29 giugno: “Pescara scende in piazza unita e compatta, tutti accomunati dall’amore per i colori biancazzurri”.
Enrico Giancarli
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