Pescara, turbo Zeman Scatta lo sprint play off

11 Marzo 2023

Zdenek punta al massimo nelle prossime 8 gare: Gelbison primo ostacolo

PESCARA . Sedute estenuanti e controllo quotidiano del peso. Nella seconda settimana di lavoro i biancazzurri hanno preso confidenza con il metodo Zeman. Domani (ore 14,30) ad Agropoli il Pescara affronta la Gelbison e il boemo spera di vedere progressi rispetto alla prestazione di domenica scorsa contro la Juve Stabia. Ieri, come anche mercoledì, la squadra ha svolto una doppia seduta. Luca Mora e compagni al mattino si sono cimentati con i consueti balzi e lavoro tattico, nel pomeriggio partitelle a campo ridotto e, soprattutto, a ritmi elevati. Pause abolite, Zeman non ama i tempi morti. Dopo aver sperimentato ad inizio settimana i famigerati gradoni e le ripetute sfiancanti, ogni giorno i calciatori si sono sottoposti al controllo del peso. In generale le condizioni fisiche dei biancazzurri sono buone, come ha sottolineato lo stesso Zeman. Con Alberto Colombo è stata fatta una preparazione adeguata, ma adesso si lavora in modo diverso. Con il boemo bisogna allenare la resilienza: il duro lavoro per andare oltre la fatica, fronteggiare lo stress e saper resistere.
Volata finale. Mancano otto partite al termine della stagione regolare. L’ultima giornata il 23 aprile, poi spazio agli spareggi promozione. Si parte con i play off del girone (1° turno il 30 aprile, 2° il 3 maggio), in seguito quelli nazionali (1° turno andata 7 e ritorno 11 maggio, 2° turno 16 e 20 maggio). Infine, la Final four: semifinale di andata il 24, di ritorno il 28 maggio, finale 4 e 11 giugno. L’obiettivo è portare la squadra al top della forma in modo graduale per la volata finale. Quando parte dall’inizio, sotto questo punto di vista, Zeman è spesso una garanzia. Di solito, dopo le brevi flessioni invernali (gennaio è il suo mese nero) a primavera le sue squadre volano.
Nelle ultime due avventure in Italia in cui ha guidato un gruppo per l’intera stagione i risultati sono stati molto soddisfacenti. Nel 2011-12 il Pescara allenato dal boemo schiacciò gli avversari nelle ultime 8 giornate: 7 vittorie e una sconfitta con 24 gol realizzati e 5 subiti. Era il Delfino di Verratti, Insigne e Immobile che chiuse il torneo al primo posto conquistando la Serie A. La seconda esperienza è del campionato scorso, quando il suo Foggia si presentò ai play off in forma smagliante (5 successi, 2 pareggi e un ko nelle ultime 8 gare). I rossoneri arrivarono settimi e iniziarono gli spareggi del girone battendo la Turris. Nel secondo turno l’impresa sul campo dell’Avellino, che aveva chiuso in quarta posizione. Infine, il triste epilogo con l’Entella: l’undici di Zeman vinse (1-0) all’andata e perse (1-2) in Liguria contro un avversario decisamente più attrezzato, anche a causa di un arbitraggio sfavorevole. Il Pescara 2011-12 e il Foggia 2021-22, però, sono stati allenati da Zeman per l’intera stagione.
Ora il boemo è subentrato, dunque, bisognerà verificare se in queste settimane riuscirà a portare la squadra al top.
Le ultime dal campo. La buona notizia riguarda Pellacani, che per la prima volta dopo il grave infortunio (a settembre rottura del legamento crociato) ha svolto l’intera seduta in gruppo. Quella cattiva interessa Desogus, che si è fermato a scopo precauzionale ed è in dubbio per la gara con la Gelbison. Differenziato per Kraja e Gyabuaa, entrambi saranno assenti ad Agropoli. Nel 4-3-3, Plizzari tra i pali, in difesa Crescenzi a destra (Cancellotti è squalificato) e Milani a sinistra. In mezzo, accanto a Brosco, Mesik insidia Boben. A centrocampo Palmiero regista, Aloi e Mora mezze ali, anche se Rafia spera in una maglia da titolare. In attacco Merola, Lescano e uno tra Delle Monache e Cuppone.
Giovanni Tontodonati
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