Pescara, tutto in 90’ a Venezia

La possibilità di evitare i play pout passa per un risultato positivo nello scontro diretto al Penzo
PESCARA . «Contro il Perugia poteva andare meglio, ma siamo già pronti per la sfida di Venezia. Sono convinto che il Pescara potrà raggiungere l’obiettivo». Andrea Sottil guarda il bicchiere mezzo pieno dopo il pareggio agrodolce ottenuto due giorni fa al debutto sulla panchina biancazzurra.
Resta un pizzico di amarezza per non aver chiuso la gara nel primo tempo, anche se nella seconda frazione di gioco il Perugia ha addirittura sfiorato il colpaccio. Sarebbe stata una mazzata tremenda per Vincenzo Fiorillo e compagni che a questo punto non hanno tempo per rimuginare. Lo sguardo è già rivolto alla sfida di domani sera allo stadio Penzo (ore 21). Contro il Venezia di Alessio Dionisi, il Delfino proverà a ipotecare la permanenza in serie B dopo essere scivolato a un solo punto di vantaggio dalla zona play out. A cinque giornate dalla fine della stagione regolare, in casa biancazzurra ci si interroga sul bottino da raggiungere per centrare l’obiettivo. In base alle previsioni, prima dei risultati della 32ª giornata, la quota salvezza sembrava fissata a 45, ma la sensazione è che per chiudere il discorso senza patemi sarà necessario accumulare uno o due punti in più. A 46-47 il traguardo sarebbe assicurato e lo scontro in terra veneta potrebbe rivelarsi decisivo.
Volata salvezza. Gli avversari del Pescara, dopo Venezia, in ordine saranno Frosinone in casa (venerdì alle 18,45), Trapani in trasferta (24 luglio), Livorno all’Adriatico (27 luglio) e Chievo al Bentegodi (31 luglio). Un successo al Penzo darebbe una spinta determinante all’undici di Sottil che potrebbe chiudere i conti, visto che al penultimo turno non dovrebbe fallire l’appuntamento con la vittoria ai danni del Livorno, già retrocesso aritmeticamente in C dopo il ko casalingo con la Cremonese. C’è anche il rischio di dover ricorrere al ruolino negli scontri diretti. Ad oggi, il Pescara è in vantaggio con Ascoli, Juve Stabia e Cosenza, in svantaggio con Entella, Perugia e Cremonese, e dovrà sfidare le altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere (Venezia e Trapani). Dunque, i giochi restano apertissimi. «C’è delusione per il pareggio», dice Luca Crecco, entrato nella ripresa al posto di Palmiero, «avremmo dovuto sfruttare di più le occasioni create e chiudere il match, però andiamo a Venezia con la consapevolezza di poter ottenere un risultato positivo. Sottil? Ci ha trasmesso la cattiveria agonistica per affrontare le ultime partite, dovevamo alzare il livello di agonismo e ci siamo riusciti. Non meritiamo questa posizione e daremo tutto per centrare la salvezza al più presto».
Scognamiglio al rientro. Venerdì le difficoltà mostrate dalla retroguardia sui palloni alti sono state evidenti. Si è sentita la mancanza di Scognamiglio, uno dei difensori più forti della B, soprattutto nel gioco aereo. Le due reti subite dai biancorossi hanno fatto salire a 51 il numero dei gol incassati dal Delfino (peggio solo Juve Stabia, Trapani e Livorno), che tuttavia può consolarsi per avere anche il 4° migliore attacco della B (45 gol fatti) dopo quelli di Benevento, Crotone e Spezia. Scognamiglio si riprenderà il posto da titolare accanto a Bettella, per il resto Sottil dovrebbe confermare la stessa formazione utilizzata due giorni fa affidandosi di nuovo al tridente offensivo formato da Pucciarelli, Maniero e Galano. Tornerà a disposizione Kastanos che ha smaltito l’influenza, invece resteranno di nuovo ai box gli infortunati Campagnaro, Melegoni, Pavone, Bojinov e Di Grazia.
Giovanni Tontodonati
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