Pescara, un altro ruggito: travolto il Sestri Levante

Secondo successo consecutivo: Cuppone, Merola e Di Pasquale a bersaglio
PESCARA3
SESTRI LEVANTE0
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Floriani Mussolini 7, Brosco 7, Di Pasquale 7.5, Milani 6; Franchini 6.5 (26’ st De Marco 6), Aloi 7, Tunjov 6; Merola 7 (26’ st Masala 6), Cuppone 7.5 (39’ st Zeppieri sv), Cangiano 6.5. A disposizione: Gasparini, Squizzato, Pierno, Mesik, Moruzzi, Palumbo. Allenatore: Zeman
SESTRI LEVANTE (4-4-2): Anacoura 6; Podda 5.5 (16’ st Andreis 6), Pane 5.5, Oliana 6, Furno 6; Candiano 5.5 (27’ st Matteucci 6), Sandri 5.5 (27’ st Troiano 6), Parlanti 6, Gala 6 (1’ st Omoregbe 6); Forte, 6 Margiotta 5.5 (16’ st Fossati 6). A disposizione: Balducci, Raspa, Schirru, Grosso, Regini, Raggio Garibaldi. Allenatore: Barilari.
Arbitro: Colaninno di Nola
Reti: 25’ pt Cuppone, 37’ pt Merola, 23’ st Di Pasquale.
Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 3.190, di cui 15 ospiti. Ammoniti Franchini, Oliana, Pane, Candiano, Podda. Angoli: 11-1. Recupero: 1’; 3’.
PESCARA
Davide Merola e Davide Di Pasquale: stesso nome, entrambi arrivano da Foggia, tutti e due venivano da un periodo poco felice ed entrambi nelle ultime due gare hanno trovato il gol e si sono riscattati. È il loro momento, il Pescara ringrazia e batte 3-0 il Sestri Levante anche se il Perugia resta a +4 al terzo posto dopo aver battuto (3-2) il Pontedera. E che dire di Gigi Cuppone: sblocca, la gara, inizia l’azione del 2-0 ed esce tra gli applausi. Lui risponde al suo pubblico e nel sorriso c’è un messaggio per i tifosi biancazzurri: “Resto a Pescara”. Serata da incorniciare allo stadio Adriatico-Cornacchia, davanti a 3.200 spettatori. Si inizia con un toccante minuto di silenzio per ricordare Gigi Riva. Lo stadio applaude, lo stesso fanno gli attori protagonisti in campo. Zeman nel suo 4-3-3 rilancia Milani al posto di Moruzzi in difesa. Aloi fa il metodista con Tunjov e Franchini ai suoi lati, mentre in attacco il tridente è composto da Cangiano, Cuppone e Merola. Cambia qualcosa il tecnico del Sestri Levante Barilari. Difesa a tre e due punte per cercare di sfruttare l’uno contro uno sulle eventuali opportunità concesse dai biancazzurri. Il piano tattico dei liguri nella prima parte di gara è buono perché il Pescara fa fatica a costruire e concede le solite ripartenze. Ma vuoi perché Floriani e i compagni della difesa stanno benissimo, vuoi perché gli ospiti sono poco precisi, la porta di Plizzari resta inviolata. Poi Di Pasquale accende la luce e verticalizza verso Cuppone. E’ il minuto 25, Oliana agevola il lavoro al centravanti biancazzurro che sull’uscita di Anacoura calcia bene e sblocca il risultato. Cambia il copione del match: il Sestri deve lasciare spazi e Cuppone è bravissimo nel vedere quello giusto a sinistra. Milani corre e crossa con il suo mancino. Merola decide di fare la cosa più difficile e in tuffo di testa realizza la rete del 2-0. Per il Sestri Levante è il colpo del ko, per Zeman una boccata d’ossigeno che gli regala il sorriso e un meritato thè caldo all’intervallo. Nella ripresa il Sestri cambia ancora: attacco a tre e tanta intensità nella trequarti biancazzurra. Tunjov calcia male di sinistro dopo una bella ripartenza, Forte vede l’unico errore fatto dalla linea difensiva biancazzurra e manda Candiano occhi negli occhi con Plizzari. Il numero 8 ligure, però, deve fare i conti con uno dei migliori portieri del campionato e l’estremo difensore biancazzurro salva in due tempi. Poi arriva il tris ed è un’azione lunga, corale e da applausi. Cangiano si accentra e libera lo spazio a Cuppone, l’autore del gol dell’1-0 aziona il destro a giro ma Anacoura ribatte. Tap-in di Merola salvato da un difensore. L’azione continua, Merola ha ancora il pallone buono e calcia a botta sicura, Anacoura dice ancora no, ma Di Pasquale di testa firma il 3-0 che chiude il match. Prima del triplice fischio gli applausi per Cuppone e per il classe 2006 Zeppieri che fa il suo esordio tra i professionisti.
Sabato prossimo di nuovo all’Adriatico. Alle 20.45 sarà derby con il Pineto. Brosco e il Pescara hanno qualcosa da farsi perdonare dopo il brutto ko dell’andata. Soprattutto non possono permettersi altri passi falsi visto che il Perugia ha iniziato a correre per davvero.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
SESTRI LEVANTE0
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Floriani Mussolini 7, Brosco 7, Di Pasquale 7.5, Milani 6; Franchini 6.5 (26’ st De Marco 6), Aloi 7, Tunjov 6; Merola 7 (26’ st Masala 6), Cuppone 7.5 (39’ st Zeppieri sv), Cangiano 6.5. A disposizione: Gasparini, Squizzato, Pierno, Mesik, Moruzzi, Palumbo. Allenatore: Zeman
SESTRI LEVANTE (4-4-2): Anacoura 6; Podda 5.5 (16’ st Andreis 6), Pane 5.5, Oliana 6, Furno 6; Candiano 5.5 (27’ st Matteucci 6), Sandri 5.5 (27’ st Troiano 6), Parlanti 6, Gala 6 (1’ st Omoregbe 6); Forte, 6 Margiotta 5.5 (16’ st Fossati 6). A disposizione: Balducci, Raspa, Schirru, Grosso, Regini, Raggio Garibaldi. Allenatore: Barilari.
Arbitro: Colaninno di Nola
Reti: 25’ pt Cuppone, 37’ pt Merola, 23’ st Di Pasquale.
Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 3.190, di cui 15 ospiti. Ammoniti Franchini, Oliana, Pane, Candiano, Podda. Angoli: 11-1. Recupero: 1’; 3’.
PESCARA
Davide Merola e Davide Di Pasquale: stesso nome, entrambi arrivano da Foggia, tutti e due venivano da un periodo poco felice ed entrambi nelle ultime due gare hanno trovato il gol e si sono riscattati. È il loro momento, il Pescara ringrazia e batte 3-0 il Sestri Levante anche se il Perugia resta a +4 al terzo posto dopo aver battuto (3-2) il Pontedera. E che dire di Gigi Cuppone: sblocca, la gara, inizia l’azione del 2-0 ed esce tra gli applausi. Lui risponde al suo pubblico e nel sorriso c’è un messaggio per i tifosi biancazzurri: “Resto a Pescara”. Serata da incorniciare allo stadio Adriatico-Cornacchia, davanti a 3.200 spettatori. Si inizia con un toccante minuto di silenzio per ricordare Gigi Riva. Lo stadio applaude, lo stesso fanno gli attori protagonisti in campo. Zeman nel suo 4-3-3 rilancia Milani al posto di Moruzzi in difesa. Aloi fa il metodista con Tunjov e Franchini ai suoi lati, mentre in attacco il tridente è composto da Cangiano, Cuppone e Merola. Cambia qualcosa il tecnico del Sestri Levante Barilari. Difesa a tre e due punte per cercare di sfruttare l’uno contro uno sulle eventuali opportunità concesse dai biancazzurri. Il piano tattico dei liguri nella prima parte di gara è buono perché il Pescara fa fatica a costruire e concede le solite ripartenze. Ma vuoi perché Floriani e i compagni della difesa stanno benissimo, vuoi perché gli ospiti sono poco precisi, la porta di Plizzari resta inviolata. Poi Di Pasquale accende la luce e verticalizza verso Cuppone. E’ il minuto 25, Oliana agevola il lavoro al centravanti biancazzurro che sull’uscita di Anacoura calcia bene e sblocca il risultato. Cambia il copione del match: il Sestri deve lasciare spazi e Cuppone è bravissimo nel vedere quello giusto a sinistra. Milani corre e crossa con il suo mancino. Merola decide di fare la cosa più difficile e in tuffo di testa realizza la rete del 2-0. Per il Sestri Levante è il colpo del ko, per Zeman una boccata d’ossigeno che gli regala il sorriso e un meritato thè caldo all’intervallo. Nella ripresa il Sestri cambia ancora: attacco a tre e tanta intensità nella trequarti biancazzurra. Tunjov calcia male di sinistro dopo una bella ripartenza, Forte vede l’unico errore fatto dalla linea difensiva biancazzurra e manda Candiano occhi negli occhi con Plizzari. Il numero 8 ligure, però, deve fare i conti con uno dei migliori portieri del campionato e l’estremo difensore biancazzurro salva in due tempi. Poi arriva il tris ed è un’azione lunga, corale e da applausi. Cangiano si accentra e libera lo spazio a Cuppone, l’autore del gol dell’1-0 aziona il destro a giro ma Anacoura ribatte. Tap-in di Merola salvato da un difensore. L’azione continua, Merola ha ancora il pallone buono e calcia a botta sicura, Anacoura dice ancora no, ma Di Pasquale di testa firma il 3-0 che chiude il match. Prima del triplice fischio gli applausi per Cuppone e per il classe 2006 Zeppieri che fa il suo esordio tra i professionisti.
Sabato prossimo di nuovo all’Adriatico. Alle 20.45 sarà derby con il Pineto. Brosco e il Pescara hanno qualcosa da farsi perdonare dopo il brutto ko dell’andata. Soprattutto non possono permettersi altri passi falsi visto che il Perugia ha iniziato a correre per davvero.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

