Pescara, Zeman vuole i gol Desogus verso il rilancio

Il boemo pronto a cambiare l’attacco, Vergani può soffiare il posto a Lescano
PESCARA. Dimenticare Messina e ripartire. Domani (ore 14,30) all’Adriatico arriva la Turris e il Pescara ha l’obbligo di cancellare la sciagurata prestazione di mercoledì scorso in Sicilia e provare a riprendersi il terzo posto in solitaria. L’occasione è particolarmente ghiotta dal momento che il Foggia, attualmente terzo a pari punti con i biancazzurri ma in vantaggio nella differenza reti, sarà impegnato nella difficile trasferta sul campo del Cerignola, sesto a -4 dai rossoneri e dal Delfino. Tra l’altro anche il Picerno, quinto a -2 da Foggia e Pescara, avrà un impegno ostico ad Avellino. Dunque, bisogna sfruttare il calendario e al tempo stesso mostrare progressi sotto il profilo tattico. A Messina non si è visto nulla di “zemaniano” e il boemo, dopo aver messo sotto torchio la squadra, adesso pretende risposte significative. Zeman è ancora alla ricerca della formazione ideale, per cui è lecito attendersi anche contro la Turris qualche variazione. In particolare, a centrocampo e in attacco, i reparti apparsi in totale apatia nell’ultima gara.
Novità in attacco. Si ripartirà da un reparto avanzato profondamente rivisitato. A Messina il tridente era composto da Kolaj, Lescano e Merola, ebbene, da quello che filtra, solo quest’ultimo dovrebbe essere confermato. Al centro dell’attacco, infatti, Zeman sembra intenzionato a riproporre Vergani, che è in leggero vantaggio su Lescano, mentre a sinistra salgono le quotazioni di Desogus. Il fantasista di proprietà del Cagliari ha smaltito gli acciacchi e alla fine dovrebbe battere la concorrenza di Kolaj e Delle Monache.
Rientra Rafia. Pure il centrocampo potrebbe subire un consistente restyling rispetto al match sullo Stretto. L’unico con la maglia assicurata sembra essere Palmiero, chiamato a fare gli straordinari anche a causa del ritardo di condizione di Kraja. Il 22enne di origini albanesi, finalmente, ha smaltito lo stiramento al polpaccio ed è tornato pienamente arruolabile, ma l’infortunio lo ha tenuto ai box per cinque partite (ultima presenza lo scorso 12 febbraio ad Andria). Domani Kraja andrà in panchina. Accanto a Palmiero da un lato Rafia, che ha scontato la squalifica, dall’altro uno tra Aloi, Germinario e Mora. Non è escluso che Zeman conceda un turno di riposo a Mora. L’ex Spal nelle ultime 5 gare ha sempre giocato titolare venendo sostituito una sola volta, a 12’ dalla fine, con la Gelbison. Se così fosse, ballottaggio Aloi-Germinario per completare il centrocampo.
Cancellotti ko. Cattive notizie per il terzino. Gli esami a cui si è sottoposto hanno evidenziato una lesione al soleo. Da quello che filtra, fortunatamente il danno muscolare non dovrebbe essere esteso e Cancellotti dovrà restare fermo circa due settimane. Dunque domani, in difesa, davanti a Plizzari, a destra giocherà Crescenzi, a sinistra Milani e al centro Brosco e Mesik. Assenti anche Gyabuaa e Pellacani, mentre Gozzi è guarito e verrà convocato.
Volata finale. A 6 gare dalla fine la lotta per la terza posizione resta apertissima. Nella passata stagione, alla 33ª giornata, dopo tre successi di fila il Pescara di Auteri pareggiò a Teramo, poi un altro pari con il Pontedera, infine la sconfitta di Lucca che sancì l’esonero del tecnico siciliano e il ritorno di Luciano Zauri. Ora, dopo 32 partite, il Delfino occupa la stessa posizione (quarto posto), ma ha 4 punti in meno rispetto a quello di Auteri. Un dato sorprendente, se si pensa che Colombo, prima della crisi, aveva avuto una partenza sprint. Quest’anno il ribaltone in panchina è stato anticipato, la società si è affidata a Zeman con l’intento di arrivare ai play off con una squadra pimpante.
Giovanni Tontodonati
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