Petrone prepara il rientro: «Lanciano, sono pronto»

24 Giugno 2019

Il centrocampista sta recuperando dall’infortunio che lo ha tenuto a lungo fuori «Ho passato momenti difficili, ma spero di essere in forma per l’inizio del ritiro»

LANCIANO. Grinta e voglia di risalire: Antonio Petrone è quasi lo specchio del Lanciano. Fermato nel finale dell’ultima stagione da un problema al ginocchio, il centrocampista di Napoli scalpita in attesa di tornare alla forma migliore. Come la piazza che ha scelto due anni fa, e che sgomita per riavvicinare le categorie che l’hanno vista protagonista in anni recenti. «Sto ancora risolvendo il fastidio al ginocchio», confida Petrone, classe 1994, «penso e spero di essere in forma per l’inizio del ritiro: mentalmente sono carico». Non è stato facile restare ai box nella parte finale della stagione che ha visto i rossoneri di Alessandro Del Grosso conquistare campionato, coppa Italia e coppa Mancini. Petrone ci ha provato, ma in più di un’occasione, schierato nell’undici titolare, è stato costretto ad abbandonare il campo a metà primo tempo: «Ho sofferto tantissimo», racconta il centrocampista, «mi allenavo in piscina e partecipavo agli allenamenti della squadra, ma poi la domenica potevo solo guardare e dare supporto morale. Le partite conclusive non sono state semplici, perché abbiamo patito tante assenze: a centrocampo a un certo punto sono mancati per infortunio anche Mario Quintiliani e Cristiano Verna, e poi Andrea La Selva e Lorenzo Sardella in attacco. Mancava poco per raggiungere i nostri obiettivi, e anche l’apporto psicologico era importante: ho dato come ho potuto supporto mentale ai miei compagni».
Sulle potenzialità dei frentani Petrone ha pochi dubbi: «Sicuramente il Lanciano ha già una base e un’ossatura forti», sottolinea, «e si sta muovendo bene sul mercato per avere un ruolo da protagonista in Eccellenza. Non sarà facile, perché anche in Promozione e in Prima abbiamo incontrato qualche difficoltà», aggiunge il centrocampista napoletano, «il nostro compito sarà quello di non sottovalutare nessuno ed evitare cali di concentrazione, come del resto abbiamo fatto in questi due anni».
La testa c’è, perché, come dice Petrone, «sono due stagioni che siamo abituati a giocare sempre per vincere, e mentalmente siamo preparati». Servirà qualche buon ritocco alla rosa, come ad esempio «un attaccante visto che Alessandro Tarquini non può più giocare e Francesco Di Gennaro ha deciso di smettere», spiega il calciatore rossonero, «e poi qualche under come impone il regolamento: ma per il resto credo che siamo tutti pronti». Petrone è arrivato in Abruzzo nel 2011: la scuola calcio dove è cresciuto lo portò a un provino dove selezionavano ragazzi per la Berretti dell’Aquila e fuoriquota per l’Amiternina, dove poi restò 5 anni tra Eccellenza e D. «Conosco l’Eccellenza abruzzese per averci già giocato anche con il Francavilla, e so le insidie che può riservarci», dice Petrone, «qualsiasi squadra vorrà vincere contro di noi, anche solo per il prestigio di fermare il Lanciano o per fare bella figura con un club blasonato: sarà difficile anche affrontare l’ultima in classifica nell’ultima giornata di campionato. Da quello che sto vedendo, ci sono ad esempio lo Spoltore che sta facendo buoni acquisti, il Sambuceto che ha tenuto i migliori, o la Torrese che pure parte da una buona base: ci saranno almeno quattro o cinque squadre in grado di darci fastidio, ma lo sappiamo e siamo pronti», assicura il calciatore rossonero, che negli ultimi due anni col suo Lanciano ha guardato tutti dall’alto in basso: «In Prima e Promozione eravamo una formazione tecnicamente e tatticamente superiore, visto che ognuno è arrivato da categorie superiori. A ciò va aggiunta l’esperienza trasmessa dall’allenatore e da capitan Di Gennaro. Siamo come una famiglia, un bel gruppo anche fuori dal campo, e questo ci ha dato forza dopo le sconfitte».
Andrea Rapino
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