Pettinari: «Sul gol del 2-1 ho subito un fallo»

L’attaccante ammette: «Ci abbiamo messo del nostro, ma non è finita. Continueremo a lottare»
CROTONE. Altra serata storta per il Pescara. Il rientro in Abruzzo è triste per la formazione biancazzurra che sperava di sterzare proprio all’Ezio Scida. Uno scontro diretto che la formazione di Massimo Oddo avrebbe voluto far suo; stesse motivazioni del Crotone che alla fine ha avuto la meglio. La squadra di casa si è dimostrata più pronta mentalmente rispetto ai giocatori del Pescara. La svolta della partita è stato il rigore sbagliato da Ledian Memushaj al termine del primo tempo che avrebbe potuto portare la gara sui binari del Pescara. A fine gara sfilano via tutti i giocatori senza rilasciare dichiarazioni. La società del Pescara autorizza solo Stefano Pettinari, subentrato a metà ripresa a Memushaj, a parlare. Per l’attaccante è stata una partita diversa dalle altre, forse anche più sentita dell’esordio da titolare allo Juventus Stadium. Il giocatore cresciuto nelle giovanili della Roma è un crotonese d’adozione. Per lui tre stagioni in rossoblù in serie B (dal 2011 al 2014), quelle che lo hanno svezzato e lo hanno portato oggi ad arrivare in Serie A. Purtroppo per lui il ritorno in Calabria è stato amaro. «Non è stata una bellissima partita, non solo per demeriti nostri. Il Crotone si è chiuso bene e poi ha impostato la gara sulle ripartenze. Purtroppo anche il momento è quello che è, tutti gli episodi ci girano a sfavore anche se ci mettiamo del nostro. Abbiamo avuto il piacere di pareggiare il match», ha detto l’attaccante classe ’92, «e poi ci siamo fatti riprendere in maniera ingenua». Quando parla di episodi, Pettinari si riferisce in particolare al gol del 2-1. Un pallone scodellato al centro su punizione e girato in porta da Ferrari, al primo gol in massima serie. L’attaccante del Pescara recrimina per un presunto fallo subito. «L’arbitro non ha visto che c’è stato un fallo netto su di me su quella punizione, però non è questo il motivo, non dobbiamo cercare alibi. Dobbiamo rimpiangere il punto perso perché avevamo anche recuperato la gara e poi è finita male. Penso che non meritavamo la sconfitta, ma le colpe sono solo nostre. Siamo stati più forti di tutte le difficoltà (i rigori sbagliati e l’emergenza infortunati, ndc), degli episodi a sfavore. Poi, certo, ci abbiamo messo del nostro. Ha ragione il mister: non possiamo prendere gol un minuto dopo l’1-1, siamo tutti molto arrabbiati per come è andata». Nulla è ancora precluso, però, per il Pescara che resta in coda insieme a Palermo e proprio il Crotone che con questo successo ha superato i biancazzurri. Pettinari lo sa, la squadra lo sa benissimo però c’è bisogno di una sterzata. «Dobbiamo continuare a lavorare, dobbiamo farlo ancora di più dato che non riusciamo a vincere. Solo col lavoro duro possiamo ottenere quei risultati che in questo momento stanno mancando. Siamo arrabbiati, vorremmo giocare subito di nuovo».
Invece bisogna aspettare domenica per affrontare il Bologna. «Saranno tutte finali per noi, dobbiamo iniziare a vincere se vogliamo tirarci fuori da questa situazione. Noi crediamo nella salvezza, devono crederci anche i nostri tifosi. Li ringraziamo per essere stati con noi anche qui a Crotone, ci dispiace averli delusi. Ma c’è delusione anche in noi, volevamo ottenere un risultato diverso e non meritavamo di perdere». Sarà una settimana calda per il Pescara. Forse Bologna è l’ultima spiaggia per Massimo Oddo, nonostante Sebastiani abbia blindato il tecnico. Che non avrà a disposizione Simone Pepe, appena rientrato nei convocati. L’ex Chievo e Juventus è uscito per un infortunio al polpaccio e difficilmente recupererà. Out anche Aquilani che sarà squalificato dopo il rosso rimediato. (f.a.)

