Pettinari, tris da sballo ma non basta per la festa Il Frosinone rimonta 3 gol

9 Settembre 2017

I biancazzurri si fanno acciuffare nel secondo tempo quando il calo atletico è evidente e la squadra si allunga

PESCARA. Gli sbadigli sono lontani dall’Adriatico. La fabbrica del gol è sempre aperta e il venerdì, da queste parti, si fanno gli straordinari. Sei gol, 4 legni, un gol annullato e tanto spettacolo. Il Pescara gode, ma solo nel primo tempo, il Frosinone ci crede, porta a casa un punto, ma recrimina parecchio. All’Adriatico finisce 3-3, con il Pescara che va avanti, lotta, corre, segna e manda Pettinari al vertice della classifica marcatori. Anche ieri il suo score personale, dopo 45’, era a quota sei. L’attaccante romano, ieri, con la tripletta realizzata - la seconda dopo quella contro il Foggia- si è riportato il pallone a casa. Cacciatore di palloni, lui, meno il Delfino che nel sacco può solo buttare dentro un punto. Dopo 45’ subito avanti 3-0, ma con le squadre di Zeman non si può star mai tranquilli. Ed ecco che nella ripresa viene fuori anche l’aspetto negativo di Zemanlandia. Ciano, dopo due tentativi a vuoto (due pali) segna una doppietta e riapre i conti. Il pareggio arriva grazie al marsicano Ciofani, che si becca con Pigliacelli a fine primo tempo e lo trafigge per il definitito 3-3. Il Delfino sfiora il 4-3 con Del Sole (Beghetto salva sulla linea), ma la beffa è tutta per il Frosinone che vede annullarsi, per fuorigioco, un gol regolare di Daniel Ciofani.
Zeman non cambia il suo schieramento, ma lascia fuori Zampano preferendogli Crescenzi. L’unica scelta tecnica è quella dei terzini, visto che il ritorno di Del Sole era annunciato, dopo il rientro dalla Nazionale. Il Pescara parte forte, sebbene il Frosinone provi a spaventarlo dopo appena 50” con Paganini. Meno di quattro giri di lancette e arriva il primo gol dei biancazzurri. Brugman è bravissimo a rubare palla a centrocampo e la sua accelerata non lascia scampo ai ciociari. Ottima la triangolazione con Benali e Del Sole e Pettinari può solo battere a rete. In festa i 10mila dell’Adriatico, ma dopo un minuto il primo brivido con il palo colpito da Ciano. L’ex attaccante del Napoli si ripete dopo 3’. Stregata la porta biancazzurra visto che al 26’ è Ariaudo a centrare il montante. Il Frosinone prende tre pali, il Pescara gli segna tre gol. Al 39’, infatti, arriva il secondo gol di Pettinari, su assist di Del Sole, che, però, era partito in posizione di fuorigioco. Sei minuti dopo il tris con una gran giocata e zampata finale in precario equilibrio. Il Pescara c’è, ma guai a sottovalutare l’esperienza e la qualità degli attaccanti gialloblù. La ripresa si apre con una combinazione tra Brugman e Proietti (in ombra), ma è il Frosinone che si prende la scena. Il Pescara accusa la fatica, si sfilaccia in mezzo al campo e la squadra di Longo è abile ad infilarsi negli spazi che l’undici di Zeman concede. Emerge la qualità delle punte che fanno la differenza. Ciano, dopo due tentativi a vuoto, mette la firma sulla gara con un gran sinistro da calcio di punizione. Sul 3-1 il Frosinone ci crede e spinge. Arriva il 2-3 dopo un’ora di gioco, sempre con Camillo Ciano, che sfrutta una gran palla dentro di Gori, controlla e scarica un mancino imparabile sotto la traversa.
Il 3-3 è di Ciofani con un gran sinistro al volo con palla all’incrocio. Un gran gol. Lo stesso Ciofani viene beffato, a 10’ dalla fine, visto che l’assistente gli annulla un gol per fuorigioco (inesistente). Il Pescara chiude con il fiatone e può tirare un sospiro di sollievo. Il Delfino non è ancora pronto e Zeman deve trovare al più presto l’equilibrio tattico, cercando di limitare i margini d’errore. Sabato una trasferta dura, specie sotto il punto di vista ambientale, all’Arechi di Salerno. Zemanlandia, però, può e deve stupire.
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