Pettinari, undici metri di delusione

Machìn imbarazzante, Gravillon troppo falloso, Brugman deludente. Coulibaly ci mette il fisico, Mancuso fa ben sperare
6 fiorillo. Certamente incolpevole sul gol di Alfredo Donnarumma. Per il resto, para tutto quello che c’è da parare. Niente di trascendentale, ma comunque fa il suo.
5 balzano. E’ in debito di ossigeno il laterale originario di Bitonto. Va spesso in difficoltà, nella ripresa spende anche un fallo di frustrazione che gli costa un’ammonizione. Raramente arriva sul fondo e in fase difensiva boccheggia.
5 fornasier. In confusione nel primo tempo, specialmente nei primi venti minuti.
5 gravillon (dal 1’ st). Entra nella ripresa e si fa notare per una serie di calcioni rifilati agli avversari, il più delle volte gratuitamente. E’ in piena involuzione, niente a che vedere con il difensore ammirato all’esordio a febbraio.
6 coda. Regge botta, si aggrappa all’esperienza che gli permette di mettere un paio di pezze nel cuore dell’area di rigore.
5,5 perrotta. Si danna l’anima nel seguire gli attaccanti empolesi, nel cercare di arginarli. Va a corrente alternata.
6 carraro (dal 21’ st). Il suo ingresso coincide con il passaggio al centrocampo a rombo. Ha un buon impatto sulla partita.
5,5 crescenzi. Un paio di diagonali difensive a buon fine. Ma non convince. Non punge mai quando va sul fondo, a sinistra, anche perché deve rientrare spesso sul destro per crossare.
6 coulibaly. Tanta quantità in mezzo al campo, magari anche a discapito della lucidità nei passaggi. Ma lotta dall’inizio alla fine, mettendoci il fisico.
5,5 brugman. Fallisce una ghiotta occasione, clamorosa per uno della sua cifra tecnica. Ma al di là del pallone sparato in curva al 29’ della ripresa non convince sul piano della costruzione della manovra. Era lecito attendersi qualcosa in più.
5 machìn. Tanto per essere chiari, il ragazzo dà la sensazione di avere dei piedi educati. Però, nei primi venti minuti è il dodicesimo uomo in campo dell’Empoli visti i tanti passaggi sbagliati. Poi, chiaramente, entra in partita, ma è un po’ confusionario. Paga l’ansia da prestazione. Nella ripresa una sua conclusione dal limite manda il pallone in fallo laterale!
6 Mancuso. Resta la sensazione che da seconda punta possa dire la sua in serie B. Non certo da esterno d’attacco del 4-3-3 come lo schierava Zeman. E’ bravo a intercettare il passaggio all’indietro di Castagnetti e a procurarsi il rigore poi fallito da Pettinari. E’ bravo ad andare negli spazi, anche se poi trova poca assistenza nei compagni.
4 pettinari. E’ un problema, non perché non segna, piuttosto perché regala la sensazione di lasciarsi andare. Sbagliare un rigore ci sta, per carità. Ma il modo in cui l’ha calciato non va bene. Non è degno della sua caratura e del suo girone d’andata. Un destro floscio, quasi un passaggio a Gabriel. I fischi con cui viene salutato all’uscita dal campo rendono l’idea del feeling esistente con la piazza.
5,5 bunino (dal 20’ st). Un combattente, un generoso. Una prova di grande sacrificio, ma lì davanti anche lui non lascia il segno.
5 balzano. E’ in debito di ossigeno il laterale originario di Bitonto. Va spesso in difficoltà, nella ripresa spende anche un fallo di frustrazione che gli costa un’ammonizione. Raramente arriva sul fondo e in fase difensiva boccheggia.
5 fornasier. In confusione nel primo tempo, specialmente nei primi venti minuti.
5 gravillon (dal 1’ st). Entra nella ripresa e si fa notare per una serie di calcioni rifilati agli avversari, il più delle volte gratuitamente. E’ in piena involuzione, niente a che vedere con il difensore ammirato all’esordio a febbraio.
6 coda. Regge botta, si aggrappa all’esperienza che gli permette di mettere un paio di pezze nel cuore dell’area di rigore.
5,5 perrotta. Si danna l’anima nel seguire gli attaccanti empolesi, nel cercare di arginarli. Va a corrente alternata.
6 carraro (dal 21’ st). Il suo ingresso coincide con il passaggio al centrocampo a rombo. Ha un buon impatto sulla partita.
5,5 crescenzi. Un paio di diagonali difensive a buon fine. Ma non convince. Non punge mai quando va sul fondo, a sinistra, anche perché deve rientrare spesso sul destro per crossare.
6 coulibaly. Tanta quantità in mezzo al campo, magari anche a discapito della lucidità nei passaggi. Ma lotta dall’inizio alla fine, mettendoci il fisico.
5,5 brugman. Fallisce una ghiotta occasione, clamorosa per uno della sua cifra tecnica. Ma al di là del pallone sparato in curva al 29’ della ripresa non convince sul piano della costruzione della manovra. Era lecito attendersi qualcosa in più.
5 machìn. Tanto per essere chiari, il ragazzo dà la sensazione di avere dei piedi educati. Però, nei primi venti minuti è il dodicesimo uomo in campo dell’Empoli visti i tanti passaggi sbagliati. Poi, chiaramente, entra in partita, ma è un po’ confusionario. Paga l’ansia da prestazione. Nella ripresa una sua conclusione dal limite manda il pallone in fallo laterale!
6 Mancuso. Resta la sensazione che da seconda punta possa dire la sua in serie B. Non certo da esterno d’attacco del 4-3-3 come lo schierava Zeman. E’ bravo a intercettare il passaggio all’indietro di Castagnetti e a procurarsi il rigore poi fallito da Pettinari. E’ bravo ad andare negli spazi, anche se poi trova poca assistenza nei compagni.
4 pettinari. E’ un problema, non perché non segna, piuttosto perché regala la sensazione di lasciarsi andare. Sbagliare un rigore ci sta, per carità. Ma il modo in cui l’ha calciato non va bene. Non è degno della sua caratura e del suo girone d’andata. Un destro floscio, quasi un passaggio a Gabriel. I fischi con cui viene salutato all’uscita dal campo rendono l’idea del feeling esistente con la piazza.
5,5 bunino (dal 20’ st). Un combattente, un generoso. Una prova di grande sacrificio, ma lì davanti anche lui non lascia il segno.

