Pillon a caccia del tris: non siamo ancora salvi

1 Maggio 2018

L’allenatore: «Vietato fare calcoli, voglio una squadra tosta e concreta»

PESCARA. Dimenticare l’exploit di Terni e chiudere il discorso salvezza. Bepi Pillon sa che oggi pomeriggio contro il Cesena (ore 15 all’Adriatico-Cornacchia) il Pescara ha l’opportunità di blindare la permanenza in serie B e, da allenatore navigato, soffoca i facili entusiasmi. Un passo falso potrebbe riportare i biancazzurri in una posizione rischiosa, ecco perché il tecnico di Preganziol lancia un segnale preciso. «La partita contro la Ternana fa parte del passato», afferma Pillon alla vigilia del match contro il Cesena, «dobbiamo restare concentrati e provare a portare a casa un risultato positivo». Il suo avvento in panchina ha spinto il Delfino in una zona di relativa tranquillità (+4 su Novara e Avellino, quint’ultime). Non solo, oggi l’allenatore veneto ha la chance di conquistare il terzo successo consecutivo dopo quelli contro Spezia e Ternana. Nel torneo in corso, mai il Pescara è riuscito a centrare il tris di vittorie. L’ultima volta risale alla stagione 2015-16, quando i biancazzurri di Massimo Oddo, promossi in A al termine dei play off, ne collezionarono addirittura cinque battendo Como, Avellino, Cesena, Spezia e Brescia dalla 34ª alla 38ª giornata.
L’avversario. La vittoria contro il Frosinone ha rilanciato il Cesena che attualmente sarebbe salvo per un solo punto. Sulla panchina dei romagnoli c’è una vecchia conoscenza del calcio abruzzese, Fabrizio Castori, l’ex tecnico di Lanciano e Castel di Sangro che conosce alla perfezione il campionato cadetto. «Ci siamo incontrati varie volte», commenta Pillon, «lo rispetto molto. Punti in comune? Entrambi curiamo molto l’organizzazione di gioco scegliendo il modulo in base alle caratteristiche dei calciatori. Un allenatore deve sempre adattarsi a ciò che ha a disposizione. Castori ha ottenuto ottimi risultati e per lui parla la sua carriera».
Il tecnico marchigiano predilige agire in contropiede, mentre Pillon privilegia il fraseggio e l’atteggiamento sbarazzino. «Ognuno ha il suo metodo, ma non penso che il Cesena giocherà col baricentro basso. Ho visto la partita con il Frosinone e i bianconeri hanno attuato un pressing alto creando molte difficoltà agli avversari. Non li hanno fatti ragionare. Ecco perché dovremo avere pazienza, trovare il momento giusto per segnare e, soprattutto, non scendere in campo molli perché il Cesena ha lo stesso temperamento del suo tecnico».
Quota salvezza. Al termine del match di Terni, Pillon aveva parlato di 48-49 punti come traguardo da raggiungere per festeggiare la permanenza in B. Ciò significa che, in caso di successo contro il Cesena, i giochi sarebbero praticamente fatti. Ma l’allenatore del Pescara non vuole sentire parlare di tabelle di marcia. «Devo ragionare su una gara per volta, quando conquisteremo la salvezza faremo festa. Non sono abituato a fare calcoli, dobbiamo giocare il nostro calcio e mantenere alta la tensione».
Nella sua avventura in Abruzzo, sin dal giorno del debutto a Palermo, Pillon ha puntato sul 4-3-3 riproponendo il sistema di gioco di Zeman. «La squadra è stata costruita per il 4-3-3 e se fossi stato l’allenatore del Pescara dalla prima giornata avrei optato per questo modulo».
Il futuro. Il cammino della squadra nella gestione Pillon è da play off. Otto punti in cinque partite: media 1,6 a gara, che in proiezione su 42 match significa 67 punti, una quota quasi sicuramente sufficiente per accedere agli spareggi promozione. Il tecnico veneto ha anche il merito di aver conquistato la tifoseria grazie alle prestazioni convincenti. A questo punto, la conferma per la prossima stagione sembra molto probabile, anche se il presidente Sebastiani non ha ancora formulato la proposta. «Con Sebastiani non ho parlato del futuro», dice Pillon. «A Pescara sono stato accolto con tanto affetto e mi trovo molto bene. Voglio dimostrare di essere all'altezza di questo club, ma per ora penso solo alla salvezza». Pillon conferma la squadra di Terni con Fiamozzi al posto di Balzano che ha concluso in anticipo la stagione a causa di una lesione al flessore. Rientra Coda dopo la squalifica, ma il titolare dovrebbe essere Gravillon.
©RIPRODUZIONE RISERVATA