Pillon al bivio salvezza contro il suo allievo Gallo

20 Aprile 2018

Il tecnico dei liguri era il capitano del suo Treviso che salì in serie A nel 2005 

PESCARA. La sua ex squadra e il capitano del suo Treviso sulla strada verso la salvezza. Domenica il Pescara sfiderà lo Spezia, club dove Bepi Pillon milita dal 1985 al 1988 conquistando una promozione in serie C1. Ora, sulla panchina dei liguri c’è Fabio Gallo, che nella memorabile stagione 2004-45 è il capitano del Treviso allenato dal tecnico biancazzurro. Al termine di quel campionato di B, i veneti si piazzano al quinto posto e disputano la semifinale play off contro il Perugia uscendo sconfitti nel doppio confronto (0-1 in casa, 0-2 al Curi). Poi gli umbri perdono la finalissima con il Torino.
Dopo qualche giorno, sia la società granata che il Perugia dichiarano il fallimento, mentre il Genoa retrocede in ultima posizione per un illecito sportivo. Così, vengono ripescati l’Empoli, l'Ascoli e, appunto, il Treviso che coglie una storica promozione in serie A. Un verdetto inatteso che premia il lavoro straordinario dell’attuale tecnico biancazzurro. Pillon, infatti, prende in mano la squadra dopo 11 giornate sostituendo Giancarlo D'Astoli e, al termine di una splendida rimonta la porta in quinta posizione. Fabio Gallo, centrocampista di straordinario acume tattico, è il leader. In quella squadra figurano anche gli ex pescaresi Massimo Carrera, Francesco Galeoto, Alessandro Zoppetti e Massimiliano Varricchio, ma le stelle sono gli attaccanti brasiliani Reginaldo e Vitor Barreto, che Pillon prende dalla Primavera e li lancia in serie B. Una mossa determinante per il cambio di marcia.
Incrocio pericoloso. Domenica non ci sarà spazio per emozioni e ricordi. Pillon e Gallo si giocheranno una buona fetta di futuro. L’allenatore del Pescara farà di tutto per cogliere il primo successo sulla panchina del Pescara. Dopo i pareggi e le buone prestazioni contro il Palermo e il Bari, martedì è arrivato lo stop sul campo della Pro Vercelli. A causa dell’espulsione di Crescenzi, il Delfino ha giocato in inferiorità numerica per 84’ e prima del gol dell’1-2 firmato da Raicevic aveva tenuto bene il campo lottando con ardore. La prova d’orgoglio non è bastata per portare a casa un risultato positivo, ma da ora in poi non si potrà più sbagliare. Oltre al match con lo Spezia, il Pescara dovrà affrontare altre cinque sfide delicatissime (Ternana, Cesena, Novara, Ascoli e Venezia).
Sull’altra sponda la sfida dell’Adriatico-Cornacchia rappresenterà per Gallo l’ultimo treno in chiave play off. Il ko casalingo nel turno infrasettimanale con il Brescia ha maledettamente complicato i piani dei liguri. A sei giornate dal termine della regular season, lo Spezia è undicesimo in classifica a cinque punti di distanza dall’ottavo posto, occupato dal Cittadella. Dopo il match in Abruzzo, l’undici di Gallo sarà atteso da altri cinque gare insidiose (Cremonese, Pro Vercelli e Parma in casa, Foggia e Avellino in trasferta) e un eventuale passo falso contro il Delfino potrebbe significare il definitivo addio agli spareggi per la promozione in serie A.
Biglietti. Sono in vendita da martedì i tagliandi per assistere alla partita in programma domenica (fischio d’inizio ore 17,30) all’Adriatico-Cornacchia. Questi i prezzi: curva Nord 12 euro (ridotto 9 euro), curva Sud 12 euro (9), tribuna Adriatica laterale 17 euro (12), tribuna Adriatica centrale 25 euro (18), tribuna Majella laterale 32 euro (22 euro, tribuna Majella centrale 45 euro 32, Poltronissime e Vip 80 euro (55), settore ospiti 15 euro (tariffa unica). Biglietti ridotti per donne, over 60, under 18, diversamente abili iscritti alle associazioni ed enti convenzionati (Anmic, Anmig, Anmil, Ens, Unms). I tagliandi possono essere acquistati on line sul sito del Pescara e in tutti i punti vendita Listicket.
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