Pillon fa rotta sulla serie A: «Continuiamo a sognare»

26 Maggio 2019

Del Grosso insidia Pinto in difesa. Il tecnico: «Serve un gol, niente barricate»

PESCARA. Il suo barbiere di fiducia non ha preso impegni per il 2 giugno, il giorno della finalissima per la serie A. «Se andiamo in A, taglio i baffi». La promessa di Bepi Pillon è stata fatta qualche mese fa e il suo Pescara potrebbe davvero fargli tagliare i suoi baffi inconfondibili, che ha da oltre 40 anni. Il barbiere di fiducia, però, aspetta la partita di stasera contro il Verona prima di iniziare a preparare il set da barba in vista della finale. Al Delfino contro il Verona, dopo il pareggio di mercoledì, basterà non perdere per staccare il pass per la finale contro il Cittadella. Ma non ditelo a Pillon. «Non siamo capaci di gestire, dobbiamo imporre il nostro ritmo», sottolinea il 63nne di Preganziol. Per quanto riguarda la formazione l’allenatore dei biancazzurri è pronto a confermare l’undici che ha pareggiato mercoledì a Verona, ma potrebbe esserci una sorpresa. Il dubbio di Pillon è legato solo al ballottaggio tra Giovanni Pinto e Cristiano Del Grosso.
I due terzini si giocano il posto nell’out mancino in difesa. «Ho ancora qualche dubbio che scioglierò domani (oggi, ndr). Pinto adesso ha freschezza perché ha avuto tempo di mettersi in forma. Del Grosso è una garanzia dal punto di vista dell’esperienza e del rendimento. Sceglierò domani mattina (oggi, ndr) ma stanno molto bene entrambi». Ieri, durante la rifinitura, Pillon ha alternato Pinto e Del Grosso nella formazione titolare, ma, da quello che filtra, alla fine potrebbe spuntarla il terzino di Giulianova, che ha alle spalle tanta esperienza tra A e B e l’anno scorso ha disputato i play off con il Venezia. Per il resto, quindi, non ci saranno novità. Balzano confermato a destra, nella linea difensiva. Bettella e Scognamiglio coppia centrale. Campagnaro è recuperato, ma andrà in panchina. «Hugo sta bene, si è allenato regolarmente e sarà convocato», sottolinea Pillon. A centrocampo imprescindibili le geometrie di Gaston Brugman in cabina di regia; Memushaj e il “motorino” Crecco le due mezze ali. In attacco, si va avanti col tridente rodato con Marras, Mancuso e Sottil. Pillon vuole la finale e fa capire che oggi si rivedrà lo stesso Pescara del Bentegodi. «Voglio lo stesso atteggiamento e non dobbiamo commettere l’errore di gestire la partita. Dobbiamo cercare il gol per avere più tranquillità, perché poi potremmo essere avvantaggiati psicologicamente. Nella gara di andata ci è mancato solo il gol. Lì è stata una partita a viso aperto contro una grande squadra, costruita per vincere. Se siamo a questo punto della stagione vuol dire che abbiamo tanti meriti e dobbiamo prenderci la finale». Pillon è convinto, ma non si sbilancia: «Sarà un 50 e 50 per il passaggio in finale, e bisognerà avere la lucidità per fare una grande gara. Dobbiamo credere nelle nostre possibilità e giocarci tutte le nostre carte. Bisognerà capire i momenti della partita, per affrontare bene gli attimi più importanti. È importante non farsi prendere dall'ansia del risultato».
L’apporto del pubblico sarà importante: «La spinta dei tifosi devo dire che a noi non è mai mancata. Chiaro che contro il Verona ne saranno molti di più ma, ripeto, non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto». Affetto che il Delfino vuole premiare con la finale. «Il peggio è passato, adesso stiamo tutti bene per fortuna, il calo durante il campionato è dovuto al fatto che alcuni giocatori importanti, come Mancuso, Memushaj e Brugman, non hanno avuto una condizione fisica ottimale. Ora stiamo bene, ma occhio sempre al Verona. Una corazzata». Il suo barbiere, però, stasera vuole preparare forbici e rasoio.
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