Pillon: ora voglio la ciliegina sulla torta nessuno credeva in noi, giochiamocela

PESCARA. È la sua vittoria. Criticato per il gioco e per le sue idee, pungolato più volte dal presidente Sebastiani, ma alla fine Bepi Pillon è riuscito, contro ogni pronostico, a portare il Pescara...
PESCARA. È la sua vittoria. Criticato per il gioco e per le sue idee, pungolato più volte dal presidente Sebastiani, ma alla fine Bepi Pillon è riuscito, contro ogni pronostico, a portare il Pescara nei play off. L’allenatore brinda nel migliore dei modi alle 500 panchine in carriera e adesso vuole chiudere la stagione col botto. «Secondo me abbiamo fatto un buon campionato, abbiamo valorizzato giovani importanti, come Machin e Gravillon, oltre ad aver sempre oscillato tra il 1° e il 5° posto. Ora, però, manca la ciliegina sulla torta. Ci dobbiamo credere, senza timore. Saremo la mina vagante dei play off. Nessuno degli addetti ai lavori credeva in noi quest’estate, mentre adesso siamo una realtà, Non voglio fermarmi, siamo in ballo per la serie A».
Si toglie qualche sassolino dalle scarpe il tecnico veneto, che strano caso del destino nel primo turno play off incontrerà il Cittadella. «In chiave play off dico subito che il Cittadella è la squadra che avrei voluto evitare perché è difficile da affrontare. Per il resto sono contento che abbiamo raggiunto questo obiettivo».
Si inizierà sabato, ma c’è il caso Palermo che potrebbe far slittare gli spareggi, visto che c’è un processo in corso e già domani dovrebbe esserci la sentenza, con la Procura che ha chiesto la retrocessione in C dei rosanero per le gravi irregolarità amministrative. «Ci prepareremo bene e non terrò conto di quanto potrebbe accadere con il Palermo. Non ho seguito molto questo caso perché dovevo preparare la gara. Gli organi competenti dovranno esprimersi. Chiaro che potremmo aumentare la posizione in classifica, se dovessero retrocedere o infliggere una penalizzazione ai siciliani, però non ci voglio pensare». Pillon a fine partita è stato osannato dai 9mila dell’Adriatico. «Ho capito fin da subito che la tifoseria era dalla nostra parte. Adesso devono darci una grande mano per tutte le finali che ci aspetteranno. Ripeto, noi possiamo essere la mina vagante di questo finale di campionato. Il mio futuro? Se vinco i play off ho il rinnovo automatico». La squadra è in salute e gli spareggi potrebbero slittare di dieci giorni. «Mi dispiacerebbe perché stiamo crescendo. Però accettiamo quello che succede. Il problema però potrebbe essere un altro, ovvero con i giocatori che dovranno andare in nazionale». Sottil, Capone, Antonucci e Bettella, infatti, potrebbero essere chiamati dall’under 20 per il Mondiale che inizierà il 23 maggio in Polonia. «La società però ci sta lavorando. Sarebbe una situazione antipatica perché li vorrei avere con me. Con Elizalde, per esempio, non si può fare niente perchè è già andato in ritiro con l’Uruguay, con gli altri vedremo. Repetto e il presidente Sebastiani si stanno occupando di tutto per provare ad evitare brutte sorprese. Oltre a coloro che potrebbero andare al Mondiale under 20, c’è anche Memushaj che ai primi giugno giocherà due partite con l’Albania».
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