Pillon: «È un peccato non aver vinto, ma sono contento per la prestazione»

CARPI. La disputa fra bicchiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto è aperta. Il Pescara trova un altro pareggio, offre una prestazione di solidità e anche di livello soprattutto nella ripresa. Però...
CARPI. La disputa fra bicchiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto è aperta. Il Pescara trova un altro pareggio, offre una prestazione di solidità e anche di livello soprattutto nella ripresa. Però il Delfino continua a non vincere (ultimo successo venti giorni fa col Palermo) e non lo fa nemmeno in casa dell’ultima in classifica. Solo 0-0 col Carpi, anche se per Bepi Pillon le belle notizie arrivano dal terreno di gioco. Per cui pensa poco alla mancata vittoria, o meglio: è più soddisfatto per la prestazione che rammaricato per le occasioni sprecate nella seconda parte di gara. «Sono contento per la prova del secondo tempo», dice il tecnico di Preganziol, «volevamo vincerla nell’ultima mezz’ora e si è visto. Abbiamo avuto tante occasioni, purtroppo non siamo riusciti a metterla dentro, siamo stati sfortunati in diverse circostanze. Abbiamo rischiato qualcosina nel primo tempo su qualche situazione che potevamo evitare. Nel complesso la prestazione è stata buona. Purtroppo non abbiamo raccolto per quanto seminato». Diverse le note positive, in primis l’affiatamento sulla catena di sinistra fra Del Grosso e Sottil, specie nel primo tempo, poi l’ex Fiorentina è passato sulla corsia opposta. «Sulla fascia sinistra abbiamo creato tante occasioni, purtroppo non siamo riusciti a fare benissimo nell’ultimo passaggio. Le abbiamo provate tutte. Avevo pensato anche di mettere il quarto attaccante, però poi Ciofani aveva problemi e quindi ho dovuto cambiarlo. Mancuso fuori? L’ho tolto per scelta tecnica, non mi ha chiesto lui il cambio. L’ho visto un po’ stanco, ma ci può anche stare dopo il grande campionato che sta facendo. Ho messo Bellini che ha caratteristiche diverse, per far salire la squadra. Peccato per l’occasione che ha sprecato, è stata davvero clamorosa. Però la prestazione dei ragazzi mi è piaciuta, la squadra sta crescendo anche fisicamente e tutti hanno capito cosa bisogna fare». L’avranno capito anche Marco Perrotta e Davide Bettella cosa bisogna fare. A causa delle assenze pesanti, Pillon ha dovuto schierare una difesa inedita, con la coppia centrale formata dall’ex Teramo e dal prodotto delle giovanili dell’Inter di proprietà dell’Atalanta. «Hanno fatto un’ottima partita, sono contento per loro», afferma l’allenatore del Pescara.
Lo 0-0 della serata di Pasquetta se non condanna il Carpi poco ci manca. La matematica ancora non ha certificato il ritorno in serie C, ma ormai la strada dei biancorossi è segnata. Fabrizio Castori non vuol sentir parlare di resa. «Ci sono ancora quattro partite e dobbiamo giocarle alla morte. Non possiamo mollare, dobbiamo insistere, lavorare e sperare». Le prestazioni, però, lasciano ancora a desiderare. «L’idea era di iniziare forte, in modo tale da sbloccare subito la partita. E infatti nel primo tempo abbiamo costruito occasioni importanti, peccando solo in fase realizzativa. Non sbloccando la gara, l’abbiamo messa bene per il Pescara che è venuto fuori nel secondo tempo sfruttando le sue migliori qualità, che sono il palleggio, la velocità e l’imprevedibilità degli esterni, e il nostro calo fisico. Abbiamo cercato di fare il massimo per vincere».
Federico Losi

