Pinato ci crede: Lanciano è l’ambiente ideale per me
L’allievo di Pippo Inzaghi elogia il gruppo: «A Brescia una bella reazione» Domani la sfida contro il Bari: «Rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno»
LANCIANO. Strano il destino. Sei mesi fa, il 12 marzo 2014, segnava su rigore, con la maglia della Primavera del Milan, il gol dell’1 a zero contro la Primavera della Virtus Lanciano. Oggi, indossa la maglia numero 32 della prima squadra del Lanciano. E’ Marco Pinato, 19 anni, centrocampista della Virtus e uno dei giovani più promettenti del campionato. Riservato fuori, ma uno che si fa sentire in mezzo al campo, Pinato è uno che i colori rossoneri li ha impressi sulla pelle. Cresciuto nelle giovanili del Milan, la sua prima esperienza in una squadra di B la fa con un’ altra società rossonera, la Virtus. «E’ un fatto davvero singolare», ha detto Pinato pensando a questo scherzo del destino, «ma sono contento che sia avvenuto. Qui c’è un gruppo bellissimo, è facilissimo ambientarsi. Si vive bene a Lanciano anche se è diverso da Milano. Sto bene e penso al bene del Lanciano che, per fortuna, a Brescia è riuscito a rialzarsi. E’ stato importante reagire. Abbiamo preso il gol nel nostro momento migliore, ma abbiamo capito che non aveva senso abbattersi perché mancava più di un tempo. E se qualche spettro della gara col Frosinone si era fatto avanti, ci ha pensato il gruppo a toglierlo. Abbiamo pareggiato e con un pizzico di fortuna l’avremmo potuto vincere».
Ma è acqua passata, domani al Biondi arriverà il Bari. «Ho un piccolo fastidio alla caviglia spero di farcela», ha spiegato il centrocampista, «sarà una partita difficile. Rispettiamo gli avversari ma non temiamo nessuno». Pinato sulla sua posizione in campo ha spiegato: «Sono una mezzala, ma da bambino ho sempre giocato terzino sinistro. Lo scorso anno mister Inzaghi mi ha spostato più avanti, esterno alto». Un giocatore che quindi può coprire tutta la fascia sinistra. Ed è anche rigorista. Nel Milan i rigori li ha battuti e anche a Catania è stato chiamato a calciare il primo penalty della stagione. «Non lo so se sono rigorista», ha risposto sorridendo, «a Catania il mister mi ha detto di battere il rigore e l’ho fatto. Vedremo, se dovesse ricapitare, ci sono».
Un ragazzo che ha grandi potenzialità. «Devo migliorare la fase difensiva. Poi devo dare di più la palla, anche se la passo sempre quando vedo che un altro compagno è posizionato meglio per il tiro. Il mio pregio è di avere un buon piede e posso dare qualità al gioco. Devo anche provare a tirare di più da fuori area».
Ci sarà Pinato contro il Bari? La caviglia va meglio, così come sono migliorate le condizioni di Nicolas che si è allenato in piscina questi giorni per un problema ad un fianco. In porta ci sarà lui domani sera. Forti dubbi su Paghera e Piccolo che si sono allenati col gruppo, ma non sono al 100%. Anche in difesa bisognerà capire se Aquilanti, che al centro ha ben figurato, sarà spostato a destra visto che Conti ha lasciato un po’ a desiderare. In caso rientrerebbe Amenta che pure non è nelle migliori condizioni. In attacco ci sarà Thiam, da capire se al centro o sulla fascia destra per lasciare il posto in mezzo a Cerri.
Teresa Di Rocco
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