Pineto, brilla Gambale contro la Folgore Delfino

Doppietta della punta nel secondo test. Il tecnico Amaolo: «Si comincia a vedere qualcosa nel gioco»
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FOLGORE DELFINO CURI: Costanzo, Antonucci, Sabatini, Paolilli, Bocchio, Gobbo, Oddi, Rossi, Martella, Olivi, Salvatore. Nel corso della gara sono entrati Candeloro, Mercurio, Manuzzi, Lupo, Cancelli, Giuliodori, Corsini, Panzera, Tenaglia, Greco, Scotti, Crimaldi, Cattafesta, Palmisano, Di Giovacchino. Allenatore: Bonati.
PINETO: Mercorelli (1'st Tonti), Evangelisti (10'st Croce), Di Filippo (10'st Villa), Marafini (10'st Braghini), Della Quercia (10'st Galletta), Germinario (1'st Schirone), Lombardi (1'st Foglia), Pellegrino (10'st Di Bartolo), Zaccone (10'st Pagliari), Volpicelli (10'st Ruggiero), Gambale (10'st Piccioni). Allenatore: Amaolo.
Reti: Marafini, Gambale, Pellegrino, Gambale.
Note: 300 spettatori circa.
PESCARA
Secondo test amichevole stagionale, ieri, allo stadio San Marco di Pescara, contro la Folgore Delfino Curi per il nuovo Pineto. I biancazzurri si sono imposti con il rotondo risultato di 4-0, disputando una buona partita e accusando, solo nel finale di gara, un leggero affaticamento dovuto ai carichi della preparazione in corso. Sugli scudi Diego Gambale, autore di una doppietta e Andrea Marafini, anche lui a segno in entrambe le gare amichevoli sin qui disputate. I biancazzurri si sono schierati con il classico 3-5-2, schema impiegato da Amaolo anche durante l'ultima stagione. Il tecnico dopo aver dato spazio nel primo tempo a quella che potrebbe essere considerata la formazione titolare, ad inizio ripresa ha effettuato un ampio tourover al fine di impiegare e poter visionare tutti i calciatori a disposizione. Le prime impressioni del tecnico sono positive: «Abbiamo disputato fino ad ora solo due amichevoli, ma qualcosa di buono si è visto», ha dichiarato Amaolo, «ai ragazzi ho detto che, in questa prima fase, abbiamo la facoltà di sbagliare perché se sbagliamo per poi andare a lavorare sugli errori commessi possiamo fare dei passi in avanti. Quindi dobbiamo lavorare e sbagliare, perché questo ci consentirà di trovare nel tempo quelle soluzioni che ci potranno far arrivare, non dico al top, ma che ci permetteranno di avere delle certezze in più per quando inizierà il campionato». (r.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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FOLGORE DELFINO CURI: Costanzo, Antonucci, Sabatini, Paolilli, Bocchio, Gobbo, Oddi, Rossi, Martella, Olivi, Salvatore. Nel corso della gara sono entrati Candeloro, Mercurio, Manuzzi, Lupo, Cancelli, Giuliodori, Corsini, Panzera, Tenaglia, Greco, Scotti, Crimaldi, Cattafesta, Palmisano, Di Giovacchino. Allenatore: Bonati.
PINETO: Mercorelli (1'st Tonti), Evangelisti (10'st Croce), Di Filippo (10'st Villa), Marafini (10'st Braghini), Della Quercia (10'st Galletta), Germinario (1'st Schirone), Lombardi (1'st Foglia), Pellegrino (10'st Di Bartolo), Zaccone (10'st Pagliari), Volpicelli (10'st Ruggiero), Gambale (10'st Piccioni). Allenatore: Amaolo.
Reti: Marafini, Gambale, Pellegrino, Gambale.
Note: 300 spettatori circa.
PESCARA
Secondo test amichevole stagionale, ieri, allo stadio San Marco di Pescara, contro la Folgore Delfino Curi per il nuovo Pineto. I biancazzurri si sono imposti con il rotondo risultato di 4-0, disputando una buona partita e accusando, solo nel finale di gara, un leggero affaticamento dovuto ai carichi della preparazione in corso. Sugli scudi Diego Gambale, autore di una doppietta e Andrea Marafini, anche lui a segno in entrambe le gare amichevoli sin qui disputate. I biancazzurri si sono schierati con il classico 3-5-2, schema impiegato da Amaolo anche durante l'ultima stagione. Il tecnico dopo aver dato spazio nel primo tempo a quella che potrebbe essere considerata la formazione titolare, ad inizio ripresa ha effettuato un ampio tourover al fine di impiegare e poter visionare tutti i calciatori a disposizione. Le prime impressioni del tecnico sono positive: «Abbiamo disputato fino ad ora solo due amichevoli, ma qualcosa di buono si è visto», ha dichiarato Amaolo, «ai ragazzi ho detto che, in questa prima fase, abbiamo la facoltà di sbagliare perché se sbagliamo per poi andare a lavorare sugli errori commessi possiamo fare dei passi in avanti. Quindi dobbiamo lavorare e sbagliare, perché questo ci consentirà di trovare nel tempo quelle soluzioni che ci potranno far arrivare, non dico al top, ma che ci permetteranno di avere delle certezze in più per quando inizierà il campionato». (r.d.s.)
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