Pineto, il sogno s’avvera: batte la Vastese ed è in C

8 Maggio 2023

Sblocca Di Filippo, decide Forgione nella ripresa. I biancorossi ai play out

PINETO. Il Pineto è nella storia. Il 7 maggio 2023 è una data che resterà scolpita a caratteri cubitali negli annali di una società che, per la prima volta a 61 anni dalla sua fondazione, approda tra i professionisti chiudendo il campionato con 72 punti. Decisiva la vittoria 2-1 all'ultima giornata, nel derby abruzzese contro una Vastese che, rovescio della medaglia, è condannata ai play out contro il Termoli all’Aragona.
In un Mariani-Pavone stracolmo come non mai, con oltre 1.200 spettatori, le due squadre si sono date battaglia. La Vastese riesce a tenere testa nel primo tempo agli adriatici che, sospinti dal calore del pubblico, sbloccano la gara al 26’ grazie al colpo di testa vincente di Di Filippo, per poi subire nel finale di frazione il ritorno degli aragonesi in rete con il solito De Cerchio, bravo a sorprendere la retroguardia biancazzurra dalla distanza. Decisivo il gol siglato nella ripresa da Cosimo Forgione, innesto di gennaio rivelatosi fondamentale in corso d'opera. Nel finale è Mercorelli, con l’aiuto del palo, a negare a Montebugnoli la gioia del pareggio.
Al triplice fischio il Mariani-Pavone esplode in un tripudio di colori, la festa dalle tribune si sposta in campo con l’invasione dei tifosi che travolgono i calciatori, portano Amaolo in trionfo e inneggiano al commosso presidente Silvio Brocco. Oltre alla grande festa per la C, attimi di tenerezza regala nel post-partita anche l’attaccante camerunense del Pineto, Moussadya Njambé, per la proposta di matrimonio alla compagna Francesca Orefice, con la quale ha anche un bambino.
Un cammino quello biancazzurro che sembrava in discesa dopo l’andata, chiusa a 40 punti, a +7 su una sorprendente Vigor Senigallia che, però, non si ripete nella seconda parte del campionato. Dopo aver allungato ulteriormente e portato il gup a 9 punti sui marchigiani alla terza di ritorno, il Pineto frena, pur mantenendo sempre salda la prima posizione. Nel finale di stagione fallisce tre match point per centrare in anticipo l’appuntamento con la storia, mentre la Vigor si rifà pericolosamente sotto: appena due lunghezze di vantaggio quando mancano 90 minuti alla fine della stagione regolamentare.
Snodi cruciali nella corsa alla C le nove partite senza subire reti, con Mercorelli che resta imbattuto per oltre 700 minuti e la vittoria nel recupero contro la Cynthialbalonga in un momento determinante. La vittoria biancazzurra è il frutto di anni di programmazione di una società che negli ultimi sette anni ha pianificato gli obiettivi in relazione alle risorse disponibili, adeguando impianti e strutture. Un’ascesa che inizia nel 2015-2016 quando il Pineto di Ammalorso vince i play off, battendo nella finale nazionale il Subasio Assisi e, dopo 18 anni, torna in serie D. Il cammino nella quarta serie del Pineto è legato a doppio filo al nome del tecnico che, oggi, lo porta al trionfo: Daniele Amaolo che, in Abruzzo, sarà ricordato per aver portato due società teramane, per la prima volta, tra i professionisti. Era accaduto con il Morro d’Oro, e il miracolo si ripete oggi con il Pineto ancora impegnato anche in Coppa Italia.
Infatti gli adriatici di Amaolo devono giocarsi la finale contro la Giana Erminio il prossimo 28 maggio sul neutro di Gavorrano, con fischio d'inizio fissato. Una data che dovrà tener conto anche della poule scudetto, il mini-torneo con le nove vincitrici dei gironi di D che assegna il titolo di campione d’Italia dilettanti.
La Vastese invece deve giocarsi la permanenza in serie D passando attraverso i play out. I biancorossi tornano in campo domenica 21 maggio per giocarsi il tutto per tutto in una gara secca contro il Termoli. La squadra di Cornacchini ha dalla sua la possibilità di sfruttare il fattore campo, potendo giocare all’Aragona, davanti al proprio pubblico, la partita più importate della stagione. E ha a disposizione due risultati utili su tre: in caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, si disputano i tempi supplementari e, se la parità dovesse persistere, a conquistare la permanenza in D è la squadra meglio classificata al termine della stagione regolare.
Le altre promosse. Insieme al Pineto salgono in serie C, già promosse matematicamente prima dell’ultima giornata, il Sestri Levante (girone A, che a quota 94 è la capolista che ha concluso il campionato con il maggior numero di punti), Legnano Salus (C), Giana Erminio (D), Arezzo (E) e Catania (I); approdano in terza serie grazie ai risultati di ieri anche Lumezzane (B) e Sorrento (G), che all’ultimo turno ha scavalcato la Paganese; l’unico spareggio sarà quello del girone H ci tra Brindisi e Cavese.
Roberta Di Sante
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