Pineto, ora traballa la panchina del tecnico Amaolo
Ore di riflessione in casa Pineto, dopo la sconfitta maturata all'Adriatico contro il Pescara, la quarta nelle ultime sei partite per i biancazzurri. La dirigenza si interroga su cosa sia più giusto...
Ore di riflessione in casa Pineto, dopo la sconfitta maturata all'Adriatico contro il Pescara, la quarta nelle ultime sei partite per i biancazzurri. La dirigenza si interroga su cosa sia più giusto fare e la panchina di Daniele Amaolo trema. Non sono bastati i nuovi innesti portati dal mercato di dicembre per invertire una rotta, che dopo un girone di andata ben al di sopra delle aspettative, ha subito una brusca inversione di tendenza con l'inizio del nuovo anno. Appena quattro punti in otto partite sono un bottino troppo magro per non porsi degli interrogativi, in vista di una gara contro la Lucchese che si preannuncia decisiva. Se, infatti, perdere contro il Pescara non è un dramma, il problema è che i biancazzurri sembrano aver smarrito idee e gioco. Pochissime le occasioni create, soprattutto nella ripresa, con gli attaccanti parsi troppo isolati e incapaci di ripartire. «Non è bastato disputare un buon primo tempo», dichiara il centrocampista Daniel Sannipoli. «Nei minuti finali, abbiamo abbassato troppo il livello di attenzione e, questo, non deve succedere. Abbiamo lasciato troppo spazio al Pescara che, in ripartenza, è una squadra che ti può far male, come poi è successo. Ne è venuta fuori una brutta sconfitta che dobbiamo metterci immediatamente alle spalle e», conclude Sannipoli, «voltare pagina al più presto». Oggi pomeriggio il Pineto riprenderà gli allenamenti, in vista della prossima sfida casalinga, sabato prossimo alle 16.15, contro la Lucchese. (r.d.s.)

