Pineto va come un treno a Mirandola
L’Abba prende il largo dopo un set combattuto. A Napoli l’Ortona lotta punto a punto e la spunta d’esperienza al tie break
Napoli2
Ortona3
ALFONSO ESPOSITO QUANTWARE NAPOLI: Quarantelli, Botti 1, Saccon 8, Leone 1, Monda, Fernandez 10, Malanga, Cefariello 18, Ardito, Martino 17, Canzanella 15. Allenatore: Calabrese.
SIECO SERVICE ORTONA: Vindice, Bertoli 20, Benedicenti, Iorno 8, Marshall 17, Di Tullio 4, Bulfon 8, Arienti 6, Ferrato 4, Pollicino, Palmigiani. Allenatore: Lanci.
Arbitri: Di Bari e Chiriatti.
Note: durata set 27’, 26’, 31’, 24’, 20’; finali set 25-20, 17-25, 25-22, 18-25, 13-15.
NAPOLI
Un ace di Iorno permette a Ortona di espugnare il Palasiani di Napoli che fino all’ultimo ha incitato i propri giocatori. Bravi gli ospiti a ottenere la vittoria facendo valere la loro esperienza nella categoria e portando a sé i punti decisivi del tie break, ancora fatale ai padroni di casa. Forse meritava più di un punto Napoli, ma un’altalenante prestazione ha contribuito a venir meno negli scambi che sono valsi i punti decisivi. Alla fine è 2-3 per la Sieco che porta a casa due punti fondamentali soprattutto per il momento di difficoltà che sta vivendo causa defezioni degli ultimi giorni.
Ortona infatti è costretta a cambiare il pacchetto dei centrali a causa dell’assenza per infortunio di Tommaso Fabi per una frattura a una falange della mano. Quindi spazio a Giuseppe “Giosi” Iorno. Partono bene i padroni di casa che si portano in vantaggio di tre punti alla battuta e mantengono costanti gli attacchi portati a segno dal proprio opposto, e portano fino alla fine del primo set il massimo vantaggio di cinque punti.
Nel secondo set Napoli accusa il break subito dal turno di battuta di Bertoli. Ma i partenopei vendono cara la pelle e Canzanella cerca di conquistare punti preziosi per ridurre il gap ma Ortona pareggia il conto momentaneo dei set. Il terzo set inizia con uno spavento per Leone che colpisce con la testa il suolo, ma fortunatamente si ristabilisce dopo pochi secondi, sul secondo punto quando colpisce con la testa a terra.
Al primo timeout Napoli è avanti di sei lunghezze e porta a casa il terzo set con audacia e diversi muri portati a segno da Fernandez. Salgono in cattedra per Ortona Marshall e Bertoli che iniziano ad aumentare le percentuali di attacchi portati a segno, e il quarto set vede gli ospiti non consentire ai padroni di casa di rimettersi mai in gara, con una varietà di colpi che non lascia scampo alla difesa di casa. Al tie break prevale l’esperienza degli ortonesi che la chiudono con un ace di Iorno.
Ortona3
ALFONSO ESPOSITO QUANTWARE NAPOLI: Quarantelli, Botti 1, Saccon 8, Leone 1, Monda, Fernandez 10, Malanga, Cefariello 18, Ardito, Martino 17, Canzanella 15. Allenatore: Calabrese.
SIECO SERVICE ORTONA: Vindice, Bertoli 20, Benedicenti, Iorno 8, Marshall 17, Di Tullio 4, Bulfon 8, Arienti 6, Ferrato 4, Pollicino, Palmigiani. Allenatore: Lanci.
Arbitri: Di Bari e Chiriatti.
Note: durata set 27’, 26’, 31’, 24’, 20’; finali set 25-20, 17-25, 25-22, 18-25, 13-15.
NAPOLI
Un ace di Iorno permette a Ortona di espugnare il Palasiani di Napoli che fino all’ultimo ha incitato i propri giocatori. Bravi gli ospiti a ottenere la vittoria facendo valere la loro esperienza nella categoria e portando a sé i punti decisivi del tie break, ancora fatale ai padroni di casa. Forse meritava più di un punto Napoli, ma un’altalenante prestazione ha contribuito a venir meno negli scambi che sono valsi i punti decisivi. Alla fine è 2-3 per la Sieco che porta a casa due punti fondamentali soprattutto per il momento di difficoltà che sta vivendo causa defezioni degli ultimi giorni.
Ortona infatti è costretta a cambiare il pacchetto dei centrali a causa dell’assenza per infortunio di Tommaso Fabi per una frattura a una falange della mano. Quindi spazio a Giuseppe “Giosi” Iorno. Partono bene i padroni di casa che si portano in vantaggio di tre punti alla battuta e mantengono costanti gli attacchi portati a segno dal proprio opposto, e portano fino alla fine del primo set il massimo vantaggio di cinque punti.
Nel secondo set Napoli accusa il break subito dal turno di battuta di Bertoli. Ma i partenopei vendono cara la pelle e Canzanella cerca di conquistare punti preziosi per ridurre il gap ma Ortona pareggia il conto momentaneo dei set. Il terzo set inizia con uno spavento per Leone che colpisce con la testa il suolo, ma fortunatamente si ristabilisce dopo pochi secondi, sul secondo punto quando colpisce con la testa a terra.
Al primo timeout Napoli è avanti di sei lunghezze e porta a casa il terzo set con audacia e diversi muri portati a segno da Fernandez. Salgono in cattedra per Ortona Marshall e Bertoli che iniziano ad aumentare le percentuali di attacchi portati a segno, e il quarto set vede gli ospiti non consentire ai padroni di casa di rimettersi mai in gara, con una varietà di colpi che non lascia scampo alla difesa di casa. Al tie break prevale l’esperienza degli ortonesi che la chiudono con un ace di Iorno.

