Pirlo: Juve, con la Lazio chiudiamo subito la pratica scudetto
TORINO. Con la Lazio, domani sera allo Juventus Stadium (ore 20.45, arbitra Rizzoli di Bologna) «sarà fondamentale vincere contro la Lazio per mantenere il distacco dalle inseguitrici e prepararci al...
TORINO. Con la Lazio, domani sera allo Juventus Stadium (ore 20.45, arbitra Rizzoli di Bologna) «sarà fondamentale vincere contro la Lazio per mantenere il distacco dalle inseguitrici e prepararci al meglio per la partita di Montecarlo».
Parola di Andrea Pirlo. Il centrocampista è rientrato col Monaco dall'infortunio che lo ha costretto a fermarsi per qualche settimana e ha subito ripreso le redini della squadra. Suo il lancio per l'azione del rigore. «A fine primo tempo ho detto ad Alvaro, visto che il difensore lo aggrediva sempre, di fare finta di venirmi incontro e poi di andare in profondità, che l'avrei messo davanti alla porta - racconta Pirlo -. È stato bravo Alvaro a muoversi. Mi sento bene, ma ci vorranno due o tre gare per essere al meglio. Grande merito, comunque, di Allegri, che ci ha dato tranquillità, ha tolto pressione dalle singole partite e questo ci ha dato più sicurezza».
Allegri dovrebbe tornare alla difesa a tre – con un turnover limitato, visto che affronta la seconda in classifica e una Lazio che vince da 8 giornate di fila – con Barzagli, Bonucci e probabilmente Padoin per far riposare Evra, con Sturaro al posto di Marchisio e in avanti la coppia Lorente-Matri, sempre per dare respiro a Tevez e Morata, che contro il Monaco hanno speso tantissimo. Ma vista l’esperienza di Parma, Allegri potrebbe anche cambiare idea.
Per quanto riguarda la Lazio, Pioli probabilmente sarà costretto a cambiare modulo, visto che mancheranno Cavanda (squalificato) e Radu, che non ce la fa a recuperare dall’infortunio, oltre a Parolo, fuori per 20 giorni. Pertanto, se dovesse passare al 4-3-3, Pioli dovrebbe rinunciare a uno dei “magnifici quattro”, ossia Mauri, Candreva, Klose o Felipe Anderson. Probabilmente toccherà a Mauri partire dalla panchina.
Intanto continua a essere buio sempre più fitto per il Parma, che per le note vicende societarie, si è visto infliggere ieri altri 4 punti di penalizzazione (complessivamente sono 7) da scontare nella stagione corrente, dal Tribunale federale nazionale-Sezione disciplinare, che ha puntio anche con sei mesi di inibizione ciascuno Giampietro Manenti e Pietro Leonardi, rispettivamente ex presidente ed ex direttore generale del Parma, in qualità di legali rappresentanti pro tempore della società.
Il Parma, quindi, in classifica precipita ancora più giù, a 12 punti. Nonche cambi molto, ma se prima, solo per la matematica, era con un piede in serie B, ora ce li ha messi tutti e due e senza possibilità di appella. A meno di vincere (e le altre perdere) tutte le gare.

