Pirola si complica, c’è l’idea Tabanelli

Il Monza blocca temporaneamente il difensore promesso al Delfino. Se salta Rigoni piace il centrocampista del Frosinone
di Luigi Di Marzio
PESCARA. Tra una settimana ci sarà il gong che chiuderà il calciomercato e il Pescara in questi giorni proverà a concludere alcune trattative per 2-3 innesti e tante operazioni per quanto riguarda le cessioni dei giocatori che non rientrano nei piani della società. Il club deve assolutamente snellire la rosa extra-large e cercare di non alterare gli equilibri tattici e dello spogliatoio. Sono due, al momento, i profili inseguiti dal club biancazzurro: Lorenzo Pirola e Nicola Rigoni. Sul primo, difensore centrale di 19 anni in prestito al Monza, il Pescara ha già l’accordo con l’Inter, club che detiene il cartellino, per ingaggiarlo fino a giugno.
Pirola rallenta. Tra le parti l’accordo c’è da una settimana, ma ieri il Monza ha bloccato la cessione di Pirola a causa dell’infortunio di Gabriel Paletta. I brianzoli, in campo stasera contro il Brescia, fino a quando non troveranno un sostituto, non lasceranno partire Pirola. Il promettente centrale classe 2002 ha trovato finora poco spazio (appena 33’ giocati) e l’Inter vuole farlo maturare a Pescara.
Pirola è un mancino naturale, ma in rosa ce ne sono tanti altri, ecco perché prima di chiudere la trattativa il presidente Daniele Sebastiani vorrebbe liberare un posto e il principale indiziato a cambiare aria è l’esperto Gennaro Scognamiglio, ovvero colui che ha segnato il gol vittoria contro la Reggiana. Il Pescara vorrebbe fare questa operazione, ma bisognerà fare delle precise valutazioni visto che Scognamiglio potrebbe tornare utile nei momenti di difficoltà.
Novità a centrocampo. In mediana, poi, il Delfino vorrebbe inserire una pedina abile in fase di interdizione. Il giocatore individuato è sempre del Monza: Nicola Rigoni. Il 30enne centrocampista (142 gare in B, 83 in A con Chievo, Vicenza, Cittadella e Reggina) che con i brianzoli ha all’attivo 5 minuti giocati in campionato e un match da titolare in coppa Italia con il Pordenone. Rigoni, dotato di buone capacità in fase di interdizione, andrebbe a completare il reparto ritrovando Roberta Breda, il tecnico che lo allenò a Vicenza nella stagione 2012-2013. Il suo agente Andrea D’Amico, però, ha ricevuto sondaggi anche dal Venezia e nelle ultime ore si è fatto avanti l’Ascoli. Il Pescara tuttavia è in vantaggio, ma guarda anche altrove. L’ultima idea per il centrocampo porta a Frosinone. Il club biancazzurro, infatti, ha preso informazioni per Andrea Tabanelli, 30 anni, in uscita dai ciociari fino a venerdì. Sabato, infatti, il centrocampista è entrato dalla panchina segnando (su rigore) il gol del pareggio dei gialloblù con la Reggina. Tabanelli, ex Lecce, ha giocato poco (238’ in totale), ma con la rete di sabato l’allenatore dei laziali Alessandro Nesta potrebbe cambiare idea. Prima di ogni operazione, però, il Pescara deve snellire il reparto con le cessioni di Crecco, Riccardi e, forse, anche Busellato.
Faccia a faccia. Ieri mattina la squadra è tornata in campo per allenarsi e dopo la seduta ha incontrato il presidente Daniele Sebastiani. Il patron dopo il ko con la Salernitana era furibondo. «Ora basta, mi sono stufato. Chi non sta bene qui e non se la sente di lottare per questa maglia, può andare via. Se devo morire, voglio farlo con gente che ama questa maglia», aveva detto Sebastiani dopo il pesante rovescio all’Arechi di Salerno. Ieri il massimo dirigente ha incontrato i giocatori ribadendo tutto il suo disappunto dopo la brutta prestazione di sabato. Per la gara contro il Chievo, il tecnico Breda potrebbe abbandonare il modulo 5-3-2 passando al 4-3-1-2.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
PESCARA. Tra una settimana ci sarà il gong che chiuderà il calciomercato e il Pescara in questi giorni proverà a concludere alcune trattative per 2-3 innesti e tante operazioni per quanto riguarda le cessioni dei giocatori che non rientrano nei piani della società. Il club deve assolutamente snellire la rosa extra-large e cercare di non alterare gli equilibri tattici e dello spogliatoio. Sono due, al momento, i profili inseguiti dal club biancazzurro: Lorenzo Pirola e Nicola Rigoni. Sul primo, difensore centrale di 19 anni in prestito al Monza, il Pescara ha già l’accordo con l’Inter, club che detiene il cartellino, per ingaggiarlo fino a giugno.
Pirola rallenta. Tra le parti l’accordo c’è da una settimana, ma ieri il Monza ha bloccato la cessione di Pirola a causa dell’infortunio di Gabriel Paletta. I brianzoli, in campo stasera contro il Brescia, fino a quando non troveranno un sostituto, non lasceranno partire Pirola. Il promettente centrale classe 2002 ha trovato finora poco spazio (appena 33’ giocati) e l’Inter vuole farlo maturare a Pescara.
Pirola è un mancino naturale, ma in rosa ce ne sono tanti altri, ecco perché prima di chiudere la trattativa il presidente Daniele Sebastiani vorrebbe liberare un posto e il principale indiziato a cambiare aria è l’esperto Gennaro Scognamiglio, ovvero colui che ha segnato il gol vittoria contro la Reggiana. Il Pescara vorrebbe fare questa operazione, ma bisognerà fare delle precise valutazioni visto che Scognamiglio potrebbe tornare utile nei momenti di difficoltà.
Novità a centrocampo. In mediana, poi, il Delfino vorrebbe inserire una pedina abile in fase di interdizione. Il giocatore individuato è sempre del Monza: Nicola Rigoni. Il 30enne centrocampista (142 gare in B, 83 in A con Chievo, Vicenza, Cittadella e Reggina) che con i brianzoli ha all’attivo 5 minuti giocati in campionato e un match da titolare in coppa Italia con il Pordenone. Rigoni, dotato di buone capacità in fase di interdizione, andrebbe a completare il reparto ritrovando Roberta Breda, il tecnico che lo allenò a Vicenza nella stagione 2012-2013. Il suo agente Andrea D’Amico, però, ha ricevuto sondaggi anche dal Venezia e nelle ultime ore si è fatto avanti l’Ascoli. Il Pescara tuttavia è in vantaggio, ma guarda anche altrove. L’ultima idea per il centrocampo porta a Frosinone. Il club biancazzurro, infatti, ha preso informazioni per Andrea Tabanelli, 30 anni, in uscita dai ciociari fino a venerdì. Sabato, infatti, il centrocampista è entrato dalla panchina segnando (su rigore) il gol del pareggio dei gialloblù con la Reggina. Tabanelli, ex Lecce, ha giocato poco (238’ in totale), ma con la rete di sabato l’allenatore dei laziali Alessandro Nesta potrebbe cambiare idea. Prima di ogni operazione, però, il Pescara deve snellire il reparto con le cessioni di Crecco, Riccardi e, forse, anche Busellato.
Faccia a faccia. Ieri mattina la squadra è tornata in campo per allenarsi e dopo la seduta ha incontrato il presidente Daniele Sebastiani. Il patron dopo il ko con la Salernitana era furibondo. «Ora basta, mi sono stufato. Chi non sta bene qui e non se la sente di lottare per questa maglia, può andare via. Se devo morire, voglio farlo con gente che ama questa maglia», aveva detto Sebastiani dopo il pesante rovescio all’Arechi di Salerno. Ieri il massimo dirigente ha incontrato i giocatori ribadendo tutto il suo disappunto dopo la brutta prestazione di sabato. Per la gara contro il Chievo, il tecnico Breda potrebbe abbandonare il modulo 5-3-2 passando al 4-3-1-2.
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