Pisa, club fantasma Le parti riparlano ma non c’è tempo

1 Settembre 2016

Nuovo tentativo del sindaco di mettere in contatto le parti Mancano squadra e allenatore. Tavecchio: rischio esclusione

PISA. Mercato fermo, squadra incompleta e senza allenatore e seconda partita del campionato ancora in bilico. Il caos societario del Pisa non è ancora risolto dopo il flop della trattativa tra il fondo d'investimento di Dubai e la famiglia Petroni per la cessione del club. Gli imprenditori romani restano in sella ma senza avere ancora trovato una soluzione, anche se in serata le parti hanno ricominciato a parlare. La squadra non si è allenata neppure ieri. Domani a Empoli, città che ospiterà le prime gare interne dei nerazzurri, si riunirà il Gos per affrontare gli aspetti legati alla sicurezza, ma il Pisa sta ancora faticosamente mettendo insieme i pezzi per organizzare la partita e soprattutto nell'ultimo giorno di mercato non è riuscito a completare la squadra, né a nominare un nuovo allenatore. E anche l'ipotesi di cessione al gruppo Italpol di Giulio Gravina, zio di Lorenzo Petroni, trapelata nei giorni scorsi non sembra essere così imminente.

Davanti alla prospettiva del baratro sportivo, il sindaco ieri ha provato a rimettere - anzi a mettere per la prima volta- intorno a un tavolo Britaly ed Equitativa. Con scarse speranze, ma ancora con molto impegno, mentre per tutta la giornata si sono rincorse le voci che già oggi la proprietà (Britaly Post, o la nuova proprietà (Britaly Post e Italpol), potrebbe annunciare allenatore e staff tecnico. Forse troppo tardi per evitare la prima penalizzazione in classifica (2 o forse 3 punti), perché per oltre 15 giorni sono state lasciate vuote le relative caselle, violando così le normative federali. Ma secondo addetti ai lavori, provvedendo entro oggi potrebbe cavarsela. Ieri sera allo Starhotel di Milano, sede del mercato, si parlava con insistenza di una possibile cessione.

Nel ruolo di regista Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B, non è riuscito a dare l’assist vincente a Britaly per chiudere la trattativa con il fondo Equitativa, e ora si riapre la partita della cessione a Italpol. Non sono bastate le garanzie del presidente della Lega B per convincere Petroni junior a vendere a Pablo Dana: «Ci siamo sentiti molte volte martedì sera, poi quando è arrivato il suo no definitivo mi ha fatto capire che hanno altre idee. Io devo tutelare tutte le parti, ma pensavo che le divergenze fossero ormai oltrepassate».

Sulla questione Pisa ha parlato ieri anche il presidente federale Carlo Tavecchio. «Aspettiamo se ci sarà uno sviluppo con un acquirente o meno, dopodiché ci sono i rituali atteggiamenti dei regolamenti federali e alla quarta partita persa a tavolino si rischia l’ esclusione».