Pizarro dice no a un club argentino: vuole il Pescara

30 Luglio 2016

Oddo spera di averlo per rafforzare il centrocampo L’ex Esposito: «Per lui l’età non conta, è fortissimo»

PESCARA. Esperienza, tecnica e personalità. Sulle qualità di David Pizarro nessuno può avere dubbi. La sua carriera parla chiaro: quasi 600 partite tra squadre di club e nazionale cilena giocate a grandissimi livelli. Due scudetti vinti con Inter e Manchester City, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane e 1 Coppa America con il Cile. Un palmares di tutto rispetto per il play maker di Valparaìso che arrivò in Italia nel 1999 grazie all’Udinese, una società che negli ultimi venti anni ha scoperto fior di talenti in giro per il mondo.

Massimo Oddo è convinto che Pizarro possa essere utile alla causa. La sua presenza sarebbe fondamentale per la crescita dei tanti giovani della rosa e per aumentare il tasso di esperienza della squadra. Ecco perché l’allenatore ha chiesto ai dirigenti di portarlo in riva all’Adriatico. La speranza è che la trattativa possa chiudersi in fretta. In queste ore il Pek, questo il suo soprannome, sta valutando con la famiglia la possibilità di tornare a giocare in Italia. Si tratterebbe di un bel colpo per il Delfino, che attende con ansia la risposta.

L’unico perplessità riguarda la condizione fisica, visto che nell’ultimo anno, a causa di un infortunio al piede, il cileno ha giocato solo 5 partite con il Santiago Wanderers, club che lo ha formato da ragazzo e dove aveva scelto di tornare nell’estate del 2015 dopo l’ultima stagione con la Fiorentina. Una scelta di cuore, ribadita lo scorso marzo, quando il Pek ha allungato il contratto per altri sei mesi a titolo gratuito. Nelle ultime settimane, invece, la situazione è cambiata, con Pizarro che ha risolto il contratto con il club cileno. Il 36enne vorrebbe fare una nuova esperienza nel Belpaese. Intanto, ha rifiutato un’offerta da un club argentino, anche se ieri ha ricevuto una proposta da una squadra cilena.

In Italia, Pizarro si mise in luce per la prima volta nell’Udinese. Insieme a lui, per un breve periodo, c’era anche Mauro Esposito. L’ex attaccante biancazzurro si augura che la trattativa vada a buon fine. «Da tifoso pescarese», afferma Esposito, «spero che Pizarro possa accettare. Lo conosco da tanti anni, è un professionista esemplare che lavora sempre al massimo. L’età non è un problema, anche a 36 anni potrà essere utilissimo». Dopo l’avventura in terra friulana, Pizarro ed Esposito si sono incrociati di nuovo nel 2007. «Già da tempi di Udine faceva vedere le sue qualità, poi le nostre strade si sono incrociate di nuovo nella Roma. A distanza di tanti anni, dico che in carriera ho visto pochissimi calciatori con la sua tecnica. Inoltre, nonostante sia piccolo di statura, riesce a difendere benissimo il pallone».

Il cileno andrebbe a completare la mediana biancazzurra. «Ultimamente ci siamo persi di vista, ma lo conosco bene. Se David dovesse accettare la proposta significherebbe che è ancora integro dal punto di vista fisico. Ripeto, la sua presenza sarebbe preziosissima per i tanti giovani che compongono l’organico di Oddo. Inoltre, David è sempre stato importante per gli equilibri dello spogliatoio. È una persona splendida che si fa volere bene da tutti».

Esposito, impegnato in questi giorni nelle gare della nazionale di beach soccer con Marco Delvecchio, Angelo Di Livio e tanti altri, è un po’ più scettico sul possibile arrivo di Pablo Daniel Osvaldo. «Ha colpi straordinari, però bisogna capire se sarà disposto a presentarsi con la testa giusta».

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