Planamente trasformato in bomber: la grande intuizione di mister Tiberi

20 Aprile 2017

PESCARA. La Juventus è la sua squadra del cuore, un po' per tradizione di famiglia, un po' perché oggi come oggi rappresenta l'immagine del successo. Ma se Stefano Planamente, attaccante da 38 gol...

PESCARA. La Juventus è la sua squadra del cuore, un po' per tradizione di famiglia, un po' perché oggi come oggi rappresenta l'immagine del successo. Ma se Stefano Planamente, attaccante da 38 gol dei Giovanissimi del Poggio degli Ulivi, dovesse scegliere un calciatore con cui fare coppia, lui non avrebbe dubbi: Ronaldo, quello vero, Il Fenomeno. 15 anni compiuti a fine marzo, il talento numero 10 del presidente Antonio Martorella ha le idee chiare.

Sul presente e sul futuro. L'esplosione avvenuta nel corso di questi mesi gli è valsa la convocazione con la rappresentativa regionale nel torneo in Trentino. E non solo. Fiorentina e Atalanta hanno già messo gli occhi su di lui, tanto che a Bergamo sono rimasti folgorati dai numeri fatti vedere dal giovane durante la tre giorni di provino. Lui, però, ora non ci pensa: ha in mente solo il Poggio, con cui ha un campionato da provare a vincere nonostante la bagarre in vetta. Ha segnato in tutte le salse nel corso di questa stagione: di destro (il piede preferito), di sinistro, su rigore e su punizione.

Persino una cinquina contro il Roseto, realizzata nel giorno che rappresenta, dal punto di vista personale, il momento più alto della sua stagione. Sul gioco aereo invece, lì bisogna lavorarci ancora un po'. Lui ne è consapevole e ci scherza sopra.

Scherza anche quando parla della sua trasformazione in campo.

Perché fino ad un paio di stagioni fa la sua zona di competenza era il centrocampo, lì dove il gioco si costruisce, non dove si concretizza.

È stato Fabio Tiberi, suo allenatore, ad avanzarlo, forse perché ha visto il lui quello che nessuno era riuscito a notare: il fiuto del gol. Scelta vincente. Più che un centravanti Planamente interpreta il ruolo della mezz'ala, l'attaccante esterno, un po' alla Dybala, o alla Messi, non per voler fare paragoni o accostamenti ma per rendere l'idea.

Soprattutto perché il giovane, anche in questo caso si dimostra piuttosto vintage, e da buon bianconero spiega che Dybala avrà senz'altro dei numeri fuori dal comune, Higuain sarà bravissimo a realizzare sotto porta, ma se c'è un giocatore a cui si sente legato, questo è un altro: Alex Del Piero. Membro di una famiglia numerosa, in totale sei fratelli oltre mamma e papà, Planamente interpreta in tutto e per tutto la figura del bravo ragazzo. Iscritto al linguistico Marconi a Pescara, la mattina la dedica alla scuola, dove senza troppi affanni porta avanti gli studi.

Il pomeriggio, peró, si diletta con quello che sa fare meglio. Via i libri, maglia numero 10 sulle spalle, prato verde, palla al piede e tanta corsa. Perché se come dice lui il calcio viene prima di ogni altra cosa, per arrivare in alto l'unica via è quella del sacrificio. (a.d.s.)

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