Play off, l’Antoniana all’assalto della Robur per la promozione

PESCARA. Pescara si conferma capitale del basket. Stasera alle 21, a pochi giorni dall’approdo in serie A2 dell’Amatori, sarà il palasport di via Elettra ad ospitare il return-match dei play off...
PESCARA. Pescara si conferma capitale del basket. Stasera alle 21, a pochi giorni dall’approdo in serie A2 dell’Amatori, sarà il palasport di via Elettra ad ospitare il return-match dei play off della serie D. Una vera e propria stracittadina, essendo per l’occasione contrapposti due club pescaresi: Antoniana e Robur. Quest’ultima, sconfitta sabato scorso in trasferta (72-68 lo score), non ha alternative alla vittoria. Un suo eventuale ko infatti chiuderebbe ogni discorso, sancendo la promozione nella categoria superiore della rivale. Che a sua volta, in caso di insuccesso, avrebbe l’opportunità di giocarsi il tutto per tutto tra le mura amiche (palestra di via Pepe), nella terza e decisiva sfida di sabato, alle ore 19. «La nostra speranza», il commento del coach dell’Antoniana Bruno Pace, «è che non ci sia bisogno della “bella”, ma non sarà facile, visto l’equilibrio in campo. Prevedo infatti una sfida tanto combattuta quanto leale, visti gli ottimi rapporti esistenti tra i ragazzi, che pur essendo avversari, si conoscono e frequentano anche al di fuori della palestra». I precedenti in stagione fanno ben sperare l’Antoniana, che dopo aver perso la prima gara, nella regular season, si è aggiudicata le successive tre. «Non conta nulla, visto che ogni partita fa storia a sè», avverte lo stesso Pace, che stasera rischia di dover fare a meno di Civitillo, uno dei pochi lunghi presenti in rosa, in forse dopo i cinque punti al mento rimediati in un fortuito scontro di gioco sabato scorso.
Quanto alla Robur, nessun problema di formazione per il team ospite. «Per il percorso fatto», sottolinea il suo presidente Giacomo Mezzadri, «entrambe meriterebbero di salire. Per noi la C rappresenterebbe un traguardo storico, ma se così non fosse, l’attuale resterebbe comunque una stagione più che positiva, essendo riusciti a far meglio rispetto all’anno scorso. Il che», conclude lo stesso Mezzadri, «non implica un rischio di appagamento da parte dei ragazzi, decisi a fare sino in fondo la loro parte».
Stefano De Cristofaro
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