play off serie a2»GARA 4 DEGLI OTTAVI DI FINALE

ROSETO. Treviglio con una gara gagliarda rende il favore al Roseto vincendo al PalaMaggetti 77-83. La Cimorosi fallisce così il match ball con cui poteva chiudere la serie, che a questo punto si...
ROSETO. Treviglio con una gara gagliarda rende il favore al Roseto vincendo al PalaMaggetti 77-83. La Cimorosi fallisce così il match ball con cui poteva chiudere la serie, che a questo punto si sposterà al PalaFacchetti di Treviglio mercoledì, alle 20,30, quando si disputerà la bella in gara 5. Un vero peccato per il quintetto di D’Arcangeli, che non ha saputo sfruttare la ghiotta occasione che si era guadagnata a fine aprile quando era stata capace di vincere la prima fuori casa: ci si aspettava di tagliare il traguardo a braccia alzate, ed invece adesso dopo aver preso questa sberla in casa, bisognerà rifare il punto della situazione e capire in fretta cosa non ha funzionato. Alla fine ha vinto la scelta difensiva di Treviglio che anziché contenere sui cambi difensivi, ha diametralmente cambiato rotta, decidendo di andare ad aggredire i tiratori rosetani che nella scorsa partita avevano avuto vita facile a punire dalla media una difesa che lasciava troppi spazi.
A questo si è forse aggiunto un colpo di fortuna per coach Vertemati: la gestione prematura dei falli del pivot Borra, ha giocoforza lasciato spazio al giovane D’Almeida, che anziché i soliti 2 punti in 3 minuti fin qui realizzati di media, ha giocato la gara della vita portando il suo atletismo a competere sotto i tabelloni biancazzurri. E quando sia Borra che D’Almeida si sono ritrovati con 4 falli a testa al 28’ sul 51-53, Vertemati ha tirato fuori dal cilindro un altro coniglio di 205 centimetri, Tiberti, un altro che prima di ieri giocava raramente e che invece ha portato, e bene, il suo mattoncino alla causa. E se a tutto questo aggiungiamo una precisione al tiro da 3 punti vicina al 50% per quasi 30 minuti di gioco, ecco che si capiscono meglio anche le lacune difensive avute in questo match dagli Sharks, che sono stati troppo intermittenti in difesa ed in attacco, dove anziché spingere la palla sotto per Sherrod ed Akele, ci si è accontentati di tiri dalla lunga ben contestati, cosa che evidentemente non ha funzionato.
Anche l’effetto PalaMaggetti stavolta non ha funzionato: le tribune dal 34’ quando gli Sharks erano 63-63 hanno cominciato letteralmente a rombare, ma i giocatori non hanno risposto come avevano fatto nelle precedenti 9 gare disputate in casa, tutte vinte dall’inizio del girone di ritorno fino a ieri. Peccato per gli Sharks che erano gli unici in questa giornata di play off ad avere la possibilità passare ai quarti giocando in casa.
Adesso D’Arcangeli avrà poco tempo per lavorare sulle teste dei giocatori e prepararsi a quella che si preannuncia come una gara apertissima: del resto in questa serie, tranne che in gara 2, la differenza tra vincere e perdere è stata sempre dentro una manciata di punti, ed è facile che sarà così anche per gara 5. La vincente troverà ad attenderla Verona, che ieri è stata brava a passare sul campo di Casale Monferrato al termine di una partita a basso punteggio ma tiratissima, vincendo la serie ed il premio di qualche giorno di riposo extra, in attesa che arrivi domenica prossima, quando si ricomincerà. Agli Sharks a questo punto non resta che puntare tutte le forze sul match di mercoledì, unico modo per esserci alla prossima palla a due a Verona.
Marco Rapone
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