Pogba: voglio stupire e Paul resterà alla Juve

C’è il riscatto obbligatorio per Lazzari in caso di promozione in A
PESCARA. Fisico statuario, volto sorridente e tanta voglia di emergere. La scommessa del Pescara si chiama Mathias Pogba, fratello del più celebre Paul, pilastro della Juventus e della Nazionale francese. Ieri, in tarda mattinata, Pogba si è presentato al Centro di Medicina dello Sport a Chieti Scalo, accompagnato dal medico del Pescara Ernesto Sabatini, per svolgere le visite di rito. All’uscita è apparso un po’ spaesato, ma poi è uscito fuori il suo carattere gioviale. «Sono molto contento», ha detto Pogba, «il Pescara è club ambizioso che due anni fa era in serie A. Mi auguro di sfruttare questa chance e disputare un buon torneo. Speriamo di tornare presto nella massima serie. Il mio idolo? Ronaldo, quello brasiliano, non Cristiano». Dotato di una struttura fisica imponente (è alto 1,90), in carriera ha segnato 33 gol in 135 gare. «Sono una prima punta, mi piace finalizzare l’azione, però non mi tiro indietro se c’è da sacrificarsi: sono sempre pronto a lottare». Due giorni fa, prima di fare le valigie, ha chiamato Paul. «Sì, l’ho sentito. Siamo molto contenti di poter giocare nello stesso Paese. Il calcio italiano, al di là di quello che si dice, è tra i migliori del mondo». Dunque, grazie alle parole di Mathias, i tifosi juventini potranno stare tranquilli: Paul resisterà alle offerte e l’anno prossimo lavorerà con Max Allegri, un illustre ex pescarese. «Non ho dubbi, mio fratello rimarrà alla Juventus che è un grande team». A breve i due si rivedranno. «Non so se andrò a Torino, oppure Paul verrà a Pescara. Domani (oggi, ndc) lui inizierà la preparazione per cui dovremo trovare una data utile per incontrarci». Mathias nasce in Guinea, ma quando ha 8 mesi, la sua famiglia si trasferisce in Francia. Inizia a giocare a Parigi e a 17 anni passa al Celta Vigo insieme a Florentin, suo fratello gemello, attuale difensore del Saint Ètienne. Nel 2010 lo ingaggia il Wrexham, club gallese di quinta divisione, e due anni dopo va al Crewe Alexandra, terza serie inglese, con cui colleziona 32 presenze segnando 12 gol, anche se nell’ultima stagione ha giocato poco.
Il 5 febbraio del 2013 a Parigi debutta con la nazionale durante Guinea-Senegal. Come Paul, anche lui fa parte della scuderia di Mino Raiola che lo ha proposto al Delfino. Sono bastati alcuni filmati per convincere i dirigenti a dare il placet alla trattativa che, in fin dei conti, ha costi molto bassi. Chissà se la leggera puntata sortirà gli effetti sperati.
Intanto, ieri il Pescara ha definito l’acquisto di Lazzari dal Novara e lo scambio Capuano-Del Fabro con il Cagliari. Lazzari arriva in prestito con diritto di riscatto (500mila euro) che diventerà obbligatorio in caso di promozione in A. Dopo intensi colloqui con il diesse sardo Marroccu e l’agente di Capuano, Giuffredi, il presidente Sebastiani ha perfezionato la partenza del difensore, valutato 1,2 milioni di euro. Capuano è stato ceduto in prestito (oneroso, 250mila euro) con diritto di riscatto. Al calciatore è stato ritoccato l’ingaggio, mentre il Pescara ha acquisito Del Fabro in prestito con l’opzione di riscatto. Gli isolani potranno riprendersi il giocatore e, in tal caso, riconosceranno al Delfino un premio di valorizzazione.
Nella migliore delle ipotesi, al termine della stagione, il club biancazzurro potrà incassare circa 2 milioni di euro dalle due operazioni. Tutto ok per il fiorentino Venuti, arrivato ieri in città, mentre vanno risolti i casi Sforzini e Bocchetti. Il primo pretende una buonuscita, mentre Bocchetti, che non rientra nei piani di Baroni, ha avuto un timido abboccamento con Benevento e Matera. Ufficiali le cessioni di Karkalis all’Aquila e di Altobelli al Foggia che aspetta anche Barbuti. Domani ad Atri ripresa degli allenamenti.
Giovanni Tontodonati
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