Poker Juve, l’Atalanta elimina la Lazio

28 Gennaio 2021

Tutto facile per i bianconeri: 4-0 alla Spal e ora la semifinale con l’Inter. Gasperini passa in 10 uomini, decide Miranchuk

TORINO. Nessuna brutta figura, la Juventus raggiunge le semifinali di coppa Italia senza affanni: due gol per tempo contro la Spal, con Morata (su rigore) e Frabotta a segno nei primi 45' e la coppia Kulusevski-Chiesa nella ripresa per il 4-0 finale. Scongiurato, dunque, il rischio di imitare il Bayern e il Real, presi come esempio da Pirlo alla vigilia per mettere in guardia i suoi ragazzi sui pericoli nascosti nell'affrontare una formazione di serie inferiore. Ora la doppia sfida contro l'Inter, con l'andata a San Siro in programma già mercoledì prossimo. Pirlo prosegue con l'esperimento di Kulusevski alle spalle della punta, che per l'occasione è Morata mentre Ronaldo gode di un turno di riposo e non è nemmeno in panchina. Il portoghese ne ha approfittato e ha deciso di regalare alla fidanzata Georgina Rodriguez un viaggio sulla neve di Courmayeur. Peccato, però, che il comune si trovi in Valle d'Aosta e che, a causa delle restrizioni per limitare il contagio da Covid, il portoghese non avrebbe potuto lasciare la città di Torino.
Tornando alla gara, la differenza di categoria si vede fin da subito, i bianconeri passano su rigore al 16': l'arbitro Pezzuto è salvato dal Var dopo una svista clamorosa, invertendo la decisione del contatto Vicari-Rabiot e passando dal cartellino giallo per simulazione al francese alla concessione del penalty, e Morata spiazza Berisha dagli undici metri. Poco dopo la mezz'ora la Juve ipoteca già la qualificazione. Fa tutto Kulusevski, ubriacando di finte Ranieri e servendo Frabotta, che da fuori area fa esplodere il sinistro vincente per il suo primo gol tra i grandi. L'unica nota negativa del primo tempo è l'infortunio di Bernardeschi, dolorante alla caviglia sinistra e costretto durante l'intervallo a lasciare il posto al '99 Di Pardo. Nella ripresa i ritmi calano vistosamente, per la Juve è quasi una partita di allenamento. I bianconeri gestiscono il risultato, Kulusevski e Chiesa firmano il poker che proietta la Juve al penultimo atto della competizione. Mercoledì prossimo ci sarà l'andata del derby d'Italia: si comincia con la sfida a San Siro, mentre il 10 febbraio si giocherà il ritorno allo Stadium.
L’allarme di Agnelli. Intanto, il presidente della Juve Andrea Agnelli lancia l’allarme. «Per vedere il fondo della voragine che la pandemia Covid avrà creato (anche) nel mondo del calcio bisogna aspettare la fine della stagione. I danni per i club europei saranno tra i 6,5 e gli 8 miliardi di euro».
Atalanta in semifinale. Al termine di una partita densa di episodi, di emozioni, di gol, con un espulso, cinque ammoniti e un rigore parato, l'Atalanta si regala la semifinale contro la vincente di Napoli-Spezia, battendo 3-2 la Lazio. Nerazzurri subito in vantaggio con Djimsiti, poi l’uno-due della Lazio con Muriqi e Acerbi e il pari di Malinovskyi. Nella ripresa, l’Atalanta resta in 10 per il rosso a Palomino, ma segna il gol del 3-2 con Miranchuk e poi sbaglia un rigore con Zapata.
Angelo Caradonna