Polak si presenta: io, un soldato al servizio del Teramo

29 Gennaio 2019

Il difensore: «Felice per il debutto». Celli fuori 20 giorni Di Matteo si scusa, oggi Campitelli dal comitato etico a Roma

TERAMO . “Stiramento del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro, con tempi di recupero stimati in circa tre settimane”: è questo l'esito della risonanza magnetica effettuata ieri dal terzino Alessandro Celli dopo l'infortunio rimediato a Gubbio. Lo stop di Celli mette il Teramo dinanzi ad un bivio: andare a caccia di un elemento in grado di sostituirlo, in questi ultimi tre giorni di mercato, o restare così, adattando qualcuno (Fiordaliso, Ventola, Mantini) a giocare sull'out mancino. Il ds Sandro Federico sale oggi a Milano per sistemare alcune situazioni in uscita e provare a fare qualcosa in entrata. Nelle ultime ore, per esempio, è stato accostato ai biancorossi il nome di Fabio Della Giovanna, 21enne centrale di proprietà della Spal (attualmente in prestito al Sudtirol) che può agire anche a sinistra. Sembra invece saltato lo scambio tra Altobelli e Cason con la Virtus Francavilla. Altobelli è comunque sul piede di partenza al pari di Ferretti e Di Renzo. Per il futuro di Lewandowski ogni scenario è ancora possibile: il portiere polacco può andare subito ad un club di categoria superiore o rimanere fino a giugno.
La squadra, nel frattempo, ha iniziato a preparare la sfida interna di sabato (ore 14,30) contro la Feralpisalò. Il difensore ceco Jan Polak, reduce dal positivo esordio di Gubbio, ha detto: «Non era facile subentrare a gara in corso, ma in questi mesi mi sono allenato da solo per mantenere una buona condizione. Ho una mentalità da soldato (ride, ndc), sono sempre molto lineare in ciò che faccio e mi comporto da professionista. Spero di portare quì un po' di questi aspetti. Siamo in un girone piuttosto equilibrato, bisognerà stare sul pezzo ogni giorno, ma sono ottimista. Adoro la neve, vederla nei dintorni della città mi fa sentire a casa. L'allenatore che mi ha insegnato di più in Italia? Luca D'Angelo (tecnico pescarese che ora guida il Pisa, ndc), che ho avuto a Caserta».
Caso Di Matteo. Il presidente biancorosso Luciano Campitelli è oggi a Roma per essere ascoltato dal comitato etico della Lega Pro in merito alla vicenda delle dichiarazioni sulla camorra rilasciate da Nicola Di Matteo.
L'imprenditore di origini casertane, che non ha ancora ufficialmente assunto l'incarico di socio di minoranza e di amministratore delegato del Teramo, ha intanto rilasciato un'intervista al sito Ekuonews.it. «Ribadisco ancora una volta che con la malavita non ho mai avuto a che fare», ha detto Di Matteo «e così sarà per sempre. Lo testimoniano le mie scelte di vita ed i risultati che ho conseguito, grazie esclusivamente ai miei sacrifici. Mi spiace enormemente che il mio pensiero sia stato frainteso. Chiedo scusa a Campitelli, allo staff e ai tifosi per il caos che ne è scaturito. Mi piace Teramo e vorrei fare cose buone per i prossimi due-tre anni, se mi sarà consentito, e puntare alla B».
Le penalizzazioni. Cinque società di serie C sono state penalizzate dal tribunale nazionale Figc per inadempienze amministrative. Maxi sanzione per il Matera, penalizzato di 26 punti; -2 per Rieti e Reggina mentre a Cuneo e Pro Piacenza è stato inflitto un -4.
Gaetano Lombardino
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