Politano gol e il Pescara si riaccende

19 Aprile 2015

Un guizzo di Matteo Politano e il salvataggio sulla linea di Rossi sulla conclusione di Ferrari. Le principali emozioni di Pescara-Modena sono condensate in due episodi che – a pochi minuti...

PESCARA. Un guizzo di Matteo Politano e il salvataggio sulla linea di Rossi sulla conclusione di Ferrari. Le principali emozioni di Pescara-Modena sono condensate in due episodi che – a pochi minuti dalla fine – segnano la riscossa biancazzurra e il rilancio in chiave play off alla vigilia del derby di sabato a Lanciano. Un tripudio all’Adriatico-Cornacchia tornato ad esultare a distanza di un mese e mezzo dall’ultimo sorriso casalingo (Pescara-Crotone 2-1 il 3 marzo scorso). Successo meritato, ma sofferto. Fino alla fine.

Tre punti che riportano il Pescara in zona play off, ottenuti con il cuore e con il carattere più che con il gioco. Vittoria maturata nel finale quando ormai il pubblico cominciava a spazientirsi di fronte agli attacchi velleitari dei biancazzurri. Ai quali, comunque, va dato atto di averci creduto, al contrario di un Modena attento a svolgere il compitino senza spingersi oltre. Alla lunga ha pagato pegno e si è dovuto inchinare al cospetto del diagonale partito dal sinistro di Matteo Politano, al 38’ della ripresa. La conclusione dell’ex Roma, abile ad accentrarsi partendo dalla destra, ha piegato le mani all’ex Pinsoglio sul primo palo. E il boato dello stadio è stato assordante: diecimila cuori in ansia sugli spalti grazie anche all’iniziativa della società che ha messo i biglietti a poco più di un euro. Tanta gente con il fiato sospeso fino alla fine. Che ha tremato sulla conclusione di Ferrari, in pieno recupero, respinta sulla linea da Rossi. Da qui la festa al triplice fischio dell’arbitro, una liberazione per il popolo biancazzurro. Due punti nelle ultime quattro partite per il Pescara prima dell’1-0 al Modena che potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza in questo finale di stagione. La squadra di Baroni, in attesa dei risultati di oggi, è salita al settimo posto in classifica, insieme al Livorno (affronta in casa il Frosinone) e allo Spezia (ha pareggiato a Bologna). Un’iniezione di fiducia in vista delle ultime sei gare (tre in casa e altrettante fuori) di campionato.

Va detto comunque che la prestazione del Pescara sul piano del gioco non è stata brillante. Lo spostamento sulla trequarti di Brugman, dietro all’evanescente Pettinari, non ha portato grossi benefici a una manovra che si arenava negli ultimi venti metri. In parte hanno influito le assenze (Salamon, Melchiorri, squalificati, Bjarnason, infortunato, e Sansovini in panchina acciaccato), in parte c’è stata la conferma di una certa difficoltà ad imporre il proprio gioco tra le mura amiche. Non a caso il primo tiro nello specchio della porta di Pinsoglio è arrivato all’inizio della ripresa per merito di Caprari. Nella prima frazione di gioco ritmo non elevato e Modena capace di sbarrare la strada agli attacchi sterili dei padroni di casa. Che, dopo l’intervallo, hanno pigiato il piede sull’acceleratore, iniziando a “martellare” la porta del Modena. In undici minuti almeno tre occasioni da rete. Poi, la decisione di Baroni di cambiare Caprari che stava iniziando a carburare per Pasquato. Poco prima della mezzora, dentro Sansovini al posto di Selasi per un Pescara a trazione anteriore.

Attacchi portati a testa bassa senza lucidità fino al 38’ quando Politano ha tirato fuori il coniglio dal cilindro e messo a segno il quinto gol in campionato. Poi, il finale palpitante con la reazione del Modena che ha sfiorato il pareggio in un paio di occasioni: in una è stata provvidenziale la respinta sulla linea di Andrea Rossi. Un salvataggio che equivale a un gol per il terzino di San Benedetto del Tronto. Ultimi dieci minuti al cardiopalma, una scarica di adrenalina che ha fatto alzare l’entusiasmo della squadra e della tifoseria che ora si preparano al derby del Biondi.

roccocoletti1

©RIPRODUZIONE RISERVATA