Pompei-Giancristofaro, duello per guidare la Fidal

5 Gennaio 2021

Domenica a Pescara le votazioni per il presidente regionale al posto della dimissionaria Balsorio

PESCARA. Domenica è in programma a Pescara, nella sede del Coni di via Botticelli, l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente del comitato regionale Fidal e del relativo consiglio. Dopo due mandati consecutivi, Concetta Balsorio ha rinunciato alla terza candidatura. Le società ammesse al voto sono 67, in rappresentanza di oltre 3.300 atleti tesserati. Si prevede una contesa piuttosto incerta per la successione: in lizza Michelino Giancristofaro, 52 anni di Lanciano, dirigente della società Nuova Atletica Lanciano e consigliere regionale uscente dipendente di un gruppo bancario italiano nel settore legale; e Massimo Pompei, 49 anni di Teramo, dirigente dell’Atletica Gran Sasso, imprenditore e amministratore di due società che gestiscono impianti sportivi. Nel recente passato è stato anche manager di atleti italiani di livello internazionale. I due candidati motivano in questo modo la discesa in campo. «Prima di tutto una scelta di passione, da quando ho iniziato a praticare l’atletica a 11 anni», esordisce Giancristofaro, «dettata anche dalla consapevolezza di poter dare un contributo importante in virtù dell’esperienza maturata in questi anni, sostenuto dall’appoggio manifestato da numerose società del territorio».
«I diversi trascorsi in atletica mi fanno sentire pronto per l’eventuale nuovo incarico», così si presenta Pompei. «Vorrei contribuire a un cambiamento di fondo, perché ho l’impressione che negli ultimi anni si sia fatto il cosiddetto compitino, senza spingersi oltre. Ci dovrà essere una maggiore apertura del consiglio regionale ai problemi concreti delle piccole società».
Quali sono i punti salienti del programma?
Pompei: «Concreto aiuto al mondo del podismo, prendendo anche spunto dal percorso ben avviato dalla precedente gestione del settore Master. Poi l’impiantistica, dove la situazione è molto complicata. Faremo un controllo a tappeto degli impianti e, insieme alle società e alle amministrazioni della zona, cercheremo di capire le esigenze. La ricerca delle risorse economiche è un altro punto dolente degli ultimi anni. Non possiamo affidarci alla buona volontà dei consiglieri regionali, ma dovremo utilizzare la competenza dei professionisti, trovando quelle risorse necessarie per rendere più visibile e concreto il nostro sport in regione. Nel limite del possibile, occorrerà aiutare le nostre società, che nei prossimi anni avranno momenti difficili per tutto quello che stiamo vivendo con la pandemia. Per gli atleti di valore, aiuti sotto l’aspetto medico, economico ed organizzativo insieme ai loro tecnici e alle società di appartenenza».
Giancristofaro: «Incrementare la collaborazione del settore tecnico federale con gli allenatori sociali, per creare maggiori occasioni di crescita professionale, accompagnata da una nuova idea per lo sviluppo degli atleti dell’area promozionale (under 16, ndc) in funzione della partecipazione al campionato italiano per rappresentative regionali. Per gli atleti migliori, progetto di sostegno economico insieme ai loro tecnici, abbinato alla prosecuzione delle convenzioni con le università del territorio per favorire riduzioni sulle tasse d’iscrizione. Per il settore podistico, consolidamento e sviluppo del progetto Corrimaster, con la promozione di gare di corsa in montagna. Per il settore scolastico, coordinamento dell’attività sportiva con quella federale. Attenzione anche alla valorizzazione del gruppo giudici gare. E, novità, l’avvio di una collaborazione con il comitato paraolimpico. Per gli impianti, favorire la conoscenza della normativa sull’accesso al credito per la realizzazione ed il miglioramento delle strutture».
Roberto Ragonese
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