Prato resta tabù: L’Aquila ha paura

Vittoria e aggancio in classifica per i toscani
PRATO. L’Aquila spreca, il Prato ringrazia e per la squadra di Carlo Perrone adesso la strada è tutta in salita. La sconfitta nello scontro salvezza vale l’aggancio dei toscani (che in casa non vincevano da quattro mesi) in piena zona play out: serve un’immediata inversione di tendenza, considerati anche i tre pareggi interni di fila e i quattro ko esterni consecutivi. Eppure nella gara del Lungobisenzio è L’Aquila a creare di più, soprattutto in un primo tempo che tuttavia si chiude con il vantaggio locale firmato da Benucci all’inizio della partita. Il crollo arriva in apertura di ripresa, quando Ghinassi e Ogunseye, con un micidiale uno-due, mettono in cassaforte il risultato. Non bastano le reti di De Sousa e Sandomenico, neanche il generoso forcing finale. Il Prato fallisce anche un calcio di rigore: finisce 3-2, ma il rammarico è tanto, soprattutto se si ripensa alle tante palle gol costruite e non finalizzate nel primo tempo.
Perrone non riesce a invertire la rotta neanche con un sorprendente 4-3-1-2 iniziale. Privo dello squalificato Cavagna e dell’infortunato Milicevic, il tecnico piazza Chirieletti, Pesoli, Cosentini e Piva davanti a Scotti. A centrocampo si rivede Bensaja, che insieme a Bulevardi affianca De Francesco. In prima linea Mancini supporta De Sousa e Sandomenico. Proprio quest’ultimo è il protagonista della prima parte di gara, ingaggiando un autentico duello con il portiere locale Rossi, che ne esce vincitore. L’Aquila arriva più volte, e con facilità, in area di rigore, ma spreca l’impossibile. E, come una beffa, l’1-0 del Prato arriva un minuto dopo la prima prodezza di Rossi, che a tu per tu con l’attaccante aquilano riesce a sbarrargli la strada deviando il pallone in angolo: Eguelfi va via a sinistra e crossa al centro, Pesoli non riesce a rinviare e Corvesi mette il pallone in mezzo per Benucci che sblocca il risultato. L’Aquila recrimina anche per quanto accade al quarto d’ora, con l’arbitro che, su segnalazione dell’assistente, annulla il gol del pareggio a Bensaja (che corregge in rete un diagonale di Bulevardi) per un fuorigioco dubbio. La reazione c’è, tanto che al 19’ Cosentini serve a Sandomenico un pallone che l’attaccante calcia sul palo. Ancora Sandomenico, in due occasioni, si divora il vantaggio: prima, al 37’, sfrutta un suggerimento di Bulevardi ma in area non riesce a dribblare Rossi, che, al 44’, si oppone a un’altra conclusione ravvicinata del solito avversario.
Nella ripresa Perrone prova a cambiare, mandando subito in campo Bruno e Triarico al posto di Pesoli e De Francesco. L’approccio alla ripresa, tuttavia, è da incubo, perché nel giro di dieci minuti il Prato segna altri due gol: al 5’, su angolo di Gabbianelli, è Ghinassi a schiacciare a rete il pallone del raddoppio mentre all’11’ Capello lancia in contropiede il subentrato Ogunseye che scatta sul filo del fuorigioco, salta Scotti e firma il tris. Sembra finita, ma L’Aquila non si arrende e, a differenza del primo tempo, trova la forza di essere cinica. Così, al 19’, rientra in partita con un colpo di testa di De Sousa su cross di Chirieletti e al 35’ accorcia ancora con Sandomenico, il cui colpo sotto in area di rigore premia il recupero del solito Chirieletti sulla destra. Il Prato potrebbe chiuderla al 41’, quando Bruno atterra Gaiola in area, ma dal dischetto Ghinassi calcia alto. E proprio al novantesimo è ancora Rossi a negare il gol a Sandomenico, alzando in angolo. Nonostante i sette minuti di recupero, L’Aquila non riesce a trovare il pari.
Francesco Gattini

