Preiti: «L’Aquila ha la forza per rialzarsi»

L’ex dirigente rossoblù (ora alla Paganese) torna dopo 14 anni sugli spalti del Fattori: che emozione
L’AQUILA. Torna al Fattori dopo 14 anni per vedere all’opera uno dei calciatori dei quali, da dirigente del Parma, favorì il trasferimento all’Aquila. Quel Salvatore Sandomenico divenuto il totem al quale i rossoblù si attaccano per cercare la risalita in classifica dopo la sentenza del tribunale federale.
Antonello Preiti, passato attraverso la dura esperienza del fallimento della società emiliana, oggi direttore generale della Paganese, guarda non senza sorpresa gli spalti semivuoti dello stadio Fattori e riapre il libro dei ricordi.
«Qui ho vissuto anni bellissimi», dice mentre saluta alcuni tifosi e addetti ai lavori. «Una piazza unica, dove mi sono trovato molto bene anche se non sono mai mancate le difficoltà. Le abbiamo sempre superate insieme a tutte le componenti del mondo calcio in questa città».
Era l’epoca della dirigenza Passarelli, nei primi anni Duemila. Prima ancora, era allenatore del Guidonia nell’anno della promozione dell’Aquila tra i professionisti con i fratelli Sanderra in panchina. «Ho voluto lavorare sempre con i giovani, e da qui hanno spiccato il volo alcuni nomi importanti, da Ola a William Da Silva, da Contini a Bellè compreso Vidallè, che qui ha segnato parecchi gol e che oggi fa l’osservatore in Sudamerica per conto dell’Arsenal. Una bella nidiata, che si è sempre sacrificata in una piazza storicamente molto esigente. Anzi, il mio rammarico è proprio quello di aver visto, ai tempi miei, la curva piena del Fattori, mentre ho avuto modo di riscontrare che quell’entusiasmo si è oggi un po’ affievolito, anche a causa delle ultime vicissitudini».
Da dirigente del Parma, restando in tema di guai, Preiti ha dato l’ok non solo per il trasferimento in rossoblù di Sandomenico, ma anche per l’attaccante Daniele Bernasconi, il portiere Ivan Cacchioli e il difensore Giordano Maccarrone del quale si attende il recupero dall’infortunio. «Ho sempre detto: dovunque sarei stato mi sarei ricordato dell’Aquila e, nei limiti del possibile, avrei dato una mano. Oggi credo che questa squadra abbia la forza per tirarsi fuori da questa situazione di classifica determinata dalla sentenza di penalizzazione. Questa città, che mi ha dato tanto e che porterò sempre nel cuore, merita ben altro».
Sugli spalti dello stadio Fattori, tra gli altri, anche il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, che si è intrattenuto durante l’intervallo della gara con alcuni dirigenti di entrambe le squadre.©RIPRODUZIONE RISERVATA

