Prima l’addio di Cocco, poi si chiuderà per Rossi

Sebastiani a Milano per accelerare sul mercato: deve trovare una sistemazione anche a Fornasier
PESCARA. Il mercato del Pescara dovrebbe accendersi nelle prossime ore. Stasera, o al massimo domani mattina, il presidente Daniele Sebastiani sarà a Milano per sbloccare alcune trattative. Il maggiore azionista biancazzurro è stato chiaro: «Prima le uscite, poi penseremo alle operazioni in entrata». Dunque, priorità alle cessioni, in primis quelle di Andrea Cocco e Michele Fornasier, due elementi ormai esclusi dal progetto tecnico di Bepi Pillon. Per Cocco, nei giorni scorsi, hanno chiesto informazioni Monza, Pordenone e Ternana, ma l’alto stipendio dell’attaccante sardo ha frenato qualsiasi discorso. Il Delfino non ha intenzione di contribuire al pagamento dell’ingaggio, ma al tempo stesso spera di velocizzare la cessione per dare spazio ad Alessandro Rossi. Con l’attaccante della Lazio c’è già l’accordo e alla fine, salvo clamorosi dietrofront, Rossi sbarcherà in Abruzzo. Più spinosa la questione relativa a Fornasier. Anche il difensore ha uno stipendio elevato e per questo il Padova, club che lo ha cercato con insistenza, sembra aver rinunciato all’acquisto. I veneti, dopo aver preso Andelkovic, Cherubin e Morganella, non dovrebbero fare ulteriori innesti in difesa. Ufficiale il prestito di Scalera alla Sambenedettese. Sebastiani domattina approfitterà del viaggio a Milano per partecipare all’assemblea di Lega B (inizio ore 11,30). Si parlerà anche della composizione dell’organico del campionato di B 2019-20. Soluzione più probabile è portare il torneo a 20 squadre. Prevista anche l’elezione per integrare il consiglio direttivo di Lega.
Notiziario. Ieri lavoro differenziato per Campagnaro, fermo Del Grosso per un lieve problema alla caviglia, mentre Brugman si è allenato in palestra. Stesso menù oggi con due sedute. Domenica (ore 15) all’Adriatico è in programma un’amichevole con il Fano.
Debito Iva. Nell’articolo pubblicato ieri si parlava dell’esborso di circa 3,7 milioni di euro effettuato dalla società per saldare il debito Iva 2016 con l’Agenzia delle Entrate. Il presidente Sebastiani ha eliminato la pendenza in un’unica soluzione ottenendo il dissequestro dei conti correnti. Il sequestro di oltre tre milioni di euro non era scattato perché i versamenti si erano interrotti, come riportato ieri, ma si era attivato automaticamente in precedenza dopo che l’Agenzia delle Entrate aveva segnalato alla procura il credito vantato nei confronti del Pescara.(g.t.)
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