Prima regola: non prenderle «Tocca a noi spingere l’Italia»

9 Giugno 2016

Squadra con poco talento. Conte punta sulla “BBC”, il blocco-Juve a protezione di Buffon E Chiellini ammette: «Alzare un muro e dare sicurezza a tutti è compito dei difensori»

INVIATO A MONTPELLIER. Sono la nostra "BBC" . Non mandano in onda gol ma trasmettono speranze. Ed è l'unico canale che possiamo guardare senza troppa invidia rispetto alle produzioni straniere. Perché oggi l'Italia ha un solo reparto del quale ci sentiamo sicuri: la difesa, la linea BBC, il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini.

La speranza di Conte. Lo sa bene anche Antonio Conte che ormai da qualche settimana fatica a prender sonno se pensa a chi far giocare a centrocampo e attacco, mentre chiude gli occhi più sereno quando pensa al reparto arretrato.

«È sicuramente un vantaggio poter contare su tre o quattro giocatori della Juventus che hanno giocato tanto tempo insieme e si conoscono alla perfezione - ha spiegato ieri il Ct a Uefa.com -. E ovviamente cerchiamo di costruire qualcosa di importante da queste fondamenta solide anche se noi vogliamo giocare un calcio propositivo. L'equilibrio sarà importante».

Chiellini e il... mattone. Ha ragione Conte, l’equilibrio sarà importante. Ma forse non prenderle lo sarà ancora di più. Giorgio Chiellini non lo dice in modo spudorato, ma fa capire che la difesa è il mattone senza il quale non si possono costruire le vittorie. «È compito nostro dare alla squadra una sensazione di sicurezza, vogliamo far giocare i nostri compagni con la consapevolezza che hanno un muro solido alle loro spalle. È un aspetto importante e speriamo di dare un grande contributo alla squadra per tutto il torneo».

La difesa c’è, il resto andrà scoperto. «Con la nostra esperienza - spiega Chiellini - dobbiamo anche aiutare quei giocatori che sono al primo o secondo torneo con la Nazionale, aiutarli in questo passo così importante delle loro carriere. Avranno giocato diverse gare nelle qualificazioni, ma la fase finale è un'altra cosa. Dal 13 giugno ogni partita sarà fondamentale e non ci si può permettere di scendere in campo timorosi».

Conte non è tipo che delega ai giocatori la gestione dello spogliatoio, ma si di avere bisogno di alfieri al suo fianco. In questo caso avrà bisogno di Chiellini, Bonucci, Barzagli e Buffon. «Abbiamo un doppio compito: giocare bene sul campo e allo stesso tempo aiutare i ragazzi meno esperti Da loro riceveremo quell'entusiasmo tipico dei più giovani, quella sfrontatezza che forse ci manca avendo già giocato tanti tornei come questo».

I meccanismi Juve. Vecchia storia quella dei mancati stage, dei club che fanno la guerra alla nazionale, di giocatori che si trovano ad affrontare un Europeo dopo al massimo 10-15 giorni di allenamento insieme. C’è passato Cesare Prandelli, c’è passato Conte, ci passerà Giampiero Ventura.

Ecco allora che la presenza di un blocco di giocatori dello stesso club non può che semplificare la vita a un ct. Peccato che solo la Juventus abbia una spina dorsale italiana, mentre le altre big storiche (Napoli, Roma, Inter, Milan, Fiorentina) fanno spesso fatica a mettere più di 2-3 italiani nell’undici titolare.

Il concetto lo ribadisce Bonucci. «Noi ci conosciamo alla perfezione avendo giocato per tanti anni insieme alla Juventus - spiega il difensore azzurro - e quando arriviamo in Nazionale non dobbiamo testare troppo i meccanismi difensivi. Chiellini e Barzagli sono due grandi campioni. Sanno essere molto aggressivi quando giochiamo con la difesa a tre. Sono due "bulldog", sicuramente tra i più forti difensori al mondo».

C’è chi sostiene (forse esagerando) che la BBC azzurra sia la linea difensiva più forte dell’Europeo. «Non sono io - spiega Bonucci - a dover dire se la nostra difesa è la più forte al mondo oppure no, ma di sicuro la fase difensiva comprende tutta la squadra, attaccanti compresi . Il nostro lavoro è reso più facile dal fatto che i nostri attaccanti, come chiede Conte, sono i primi ad aiutare nella fase difensiva, pressano i difensori avversari a tutto campo, permettendoci di essere più aggressivi e leggere prima le giocate».

Aggressività al potere, insomma. Mancando il talento, dobbiamo difenderci come possiamo.

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