Professionalità e affidabilità tra i pali e fuori: giocare a Sambuceto per me è come farlo in serie A

16 Giugno 2020

A 28 anni Mattia De Deo non ha ancora accantonato i sogni di gloria. «Per me giocare in Eccellenza è come farlo in serie A. Cerco di essere molto professionale. Il calcio è una passione e un hobby da...

A 28 anni Mattia De Deo non ha ancora accantonato i sogni di gloria. «Per me giocare in Eccellenza è come farlo in serie A. Cerco di essere molto professionale. Il calcio è una passione e un hobby da coltivare a questi livelli, ma io cerco di interpretarlo come se fosse un lavoro». Ne sa qualcosa il Sambuceto che con lui tra i pali può considerarsi tranquillo. Nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia viola manifestando un buon rendimento. Portiere affidabile, abile a leggere le traiettorie. Il modello è Gigi Buffon, «ma apprezzo tanto anche Handanovic». Mattia De Deo lavora nell’azienda di famiglia a Pescara e gioca a calcio con passione. «Dare il massimo per me significa curare i dettagli. Vuol dire prendere tutto sul serio. Siamo in Eccellenza, ma per me è come se fosse professionismo». Anche perché in passato ha assaporato quel mondo. De Deo il primo tesseramento l’ha fatto con il Pretaro, un club scomparso negli anni. Poi, il passaggio al Francavilla e da lì al Pescara, la squadra della sua città. Nel vivaio biancazzurro ha fatto la trafila dai Giovanissimi nazionali fino alla Primavera allenata da Di Battista. Da lì l’immersione nel mondo dei dilettanti, in serie D, dove generalmente i portieri giovani vengono schierati per ottemerare alla regola degli under. La prima esperienza all’Atessa VdS. Poi, Milazzo, Taranto (dove si è fatto male) e Riccione. Da lì un’esperienza a Bellaria Igea Marina, in Lega Pro. Nella stagione 2014-2015 è stato fermo. Non ha trovato squadra ed è stato costretto a ripartire da Chieti. Successivamente Gaeta e Miglianico. Nell’estate del 2018 il passaggio al Sambuceto. «Sono abbastanza fatalista, non accampo alibi. Se questa è stata la mia carriera vuol dire che questo valgo. Non mi va di addossare responsabilità ad altri. Detesto scaricare colpe». Il futuro? «Aspetto». Nel frattempo si gode l’affetto e la stima dei lettori de il Centro che l’hanno votato inviando le schede di “Dilettanti, vota il migliore”. «Ovviamente, la cosa mi lunsinga molto e ringrazio tutti». Nel frattempo, Mattia De Deo continua a sognare ad occhi aperti.