Proger, ora due gare in casa per uscire dalla zona play out

9 Gennaio 2017

La società teatina guarda al mercato per un rinforzo Coach Galli: «Ma io ho fiducia nel gruppo che alleno»

CHIETI. Due partite consecutive in casa per uscire dalla zona play out. Prima Ferrara, poi Trieste. La Proger Chieti deve sfruttare il fattore campo. Oggi pomeriggio la squadra biancorossa tornerà ad allenarsi per preparare la sfida di domenica (ore 18) al PalaTricalle contro Ferrara.

Sarà una partita fondamentale perché gli emiliani, che hanno due punti in più dei teatini, formano insieme a Imola e Verona il terzetto di squadre che la Proger deve raggiungere per salvarsi. Nell'ultima giornata, Ferrara, allenata dal coach rosetano Tony Trullo, ha vinto di 26 punti contro Forlì, trascinata dagli americani Laurence Bowers (28 punti e 42 di valutazione) e Terrence Roderick. «La partita con Ferrara vale doppio», spiega Massimo Galli, coach delle Furie, «perché se vinciamo ci portiamo sul 2-0 negli scontri diretti. Ferrara è una squadra molto forte, ma ci prepareremo al meglio perché sappiamo che per noi è una partita troppo importante che dobbiamo vincere. La prestazione contro la Fortitudo, malgrado il risultato, mi lascia ben sperare».

In effetti, la Proger è uscita a testa alta dal PalaDozza, rimanendo in partita per almeno trenta minuti contro una delle squadre più forti del campionato. Le Furie, però, sembrano dipendere troppo dall'asse Golden-Mortellaro-Davis. Sono sempre loro a tirare avanti la carretta e, quando sono costretti a uscire dal campo o per falli o per riprendere fiato, la squadra ne risente. I numeri parlano chiaro: Golden è terzo nella classifica generale dei punti totali (306 in 15 gare) ed è il giocatore della Proger che subisce più falli; Mortellaro è terzo nei rimbalzi offensivi (53 in 15 partite) e nelle percentuali di tiro con il 58,7%.

Non stanno rendendo al massimo, invece, gli italiani, in primis Allegretti, che nella prima parte di stagione ha faticato molto. L'infortunio di Piccoli (tornerà a marzo), giocatore fondamentale in chiave difensiva, ha complicato ulteriormente i piani. Al suo posto è arrivato Fallucca che, però, complice anche l'influenza che lo ha tenuto fuori contro Forlì, finora non ha ancora inciso e avrà bisogno di tempo per inserirsi negli schemi. «Ho piena fiducia nella squadra che ho a disposizione», risponde Galli. «Se si guardano solo le statistiche, è normale che la gente possa non essere soddisfatta del rendimento di alcuni giocatori. Ma io sono convinto che, quando recupereremo Piccoli e quando Sergio avrà smaltito il problema alla mano che lo sta condizionando, tutti daranno il loro contributo. Il campionato è lungo e ci sarà da soffrire, ma questi ragazzi alla fine riusciranno a raggiungere la salvezza». Un obiettivo che anche la società vuole centrare ad ogni costo. Ecco perché il presidente Di Cosmo e il ds Brandimarte restano vigili sul mercato, pronti, se necessario, a rinforzare il roster.

Giammarco Giardini

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