Proietti: «Teramo, voglio due vittorie»

Il mediano mette nel mirino Triestina e Ternana: bisogna puntare al massimo e chiudere il girone d’andata con 23 punti
TERAMO. È un Diavolo dai due volti quello che in campionato non assapora il gusto della vittoria dal 28 ottobre. Il Teramo delude contro le formazioni di bassa classifica (due soli punti raccolti con Albinoleffe, Renate, Virtus Verona e Giana Erminio) ma sa farsi valere contro squadre che stazionano da metà girone in su. Strano andamento quello della truppa di Agenore Maurizi, che è adesso attesa da altri due esami difficili, nel giro di cinque giorni, contro Triestina (sabato al Bonolis) e Ternana (giovedì 27 al Liberati), ultime avversarie del girone d'andata.
Il 30 dicembre, poi, il Teramo riceverà la visita del Sudtirol nella prima di ritorno e ultima gara del 2018. I biancorossi sono chiamati a confermarsi sugli standard visti con la Vis Pesaro e il Vicenza per sperare di raccogliere punti preziosi in ottica salvezza. La Triestina, seconda a quota 29, affronterà i biancorossi senza il bomber Pablo Granoche (squalificato): un pericolo in meno per la difesa del Teramo, che a Pesaro è tornata a mantenere la porta inviolata dopo otto partite. «Se avessimo perso al Benelli sarebbe stata una beffa», dice il 26enne centrocampista Mattia Proietti, «perchè avremmo meritato di tornare a casa con i tre punti. Il rigore sbagliato da Olcese, allo scadere del recupero, è finalmente un episodio che ci sorride. Speriamo che il vento sia cambiato. La squadra, nel complesso, sta bene e stiamo crescendo un po' tutti a livello fisico e di continuità di prestazioni. Fare punti contro squadre d'alta classifica è un buon segno, pensando anche alle prossime avversarie che incontreremo. Parlando tra di noi, nello spogliatoio, ci siamo detti che dobbiamo dare qualcosa in più per raggiungere l'obiettivo della salvezza e in campo si sta vedendo. Il rigore sbagliato da Piccioni? I rigori li sbaglia chi li tira», risponde Proietti, «perciò c'è poco da dire. Gianmarco si è preso la responsabilità di calciarlo e gliel'abbiamo concessa più che volentieri perchè era il momento giusto per sbloccarsi. Peccato, gli errori capitano. Ma sia lui che noi dobbiamo guardare avanti e nelle ultime due partite del girone d'andata voglio il massimo. Punto ad arrivare al giro di boa a quota 23».
Proietti spiega poi il perchè dell'esultanza alla Cristiano Ronaldo dopo il gol firmato a Vicenza l'8 dicembre: «La sera prima c'era Juventus-Inter e l'ho vista in camera con Zenuni. Io sono juventino, lui è interista e gli avevo promesso che se avessi segnato avrei esultato come CR7. Sono stato di parola (ride, ndc)». Oggi doppia seduta di allenamento. Ieri il difensore Ivan Speranza ha svolto ancora lavoro differenziato.
Cena di Natale. È il giorno della tradizionale cena natalizia della società biancorossa. Giocatori, staff tecnico, staff dirigenziale e sponsor si radunano stasera in un locale di Val Vomano per lo scambio di auguri che precede gli ultimi impegni dell'anno.
Gaetano Lombardino
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