Pulvirenti parla sei ore in Figc Arbotti resta ai domiciliari
«Ho proseguito la mia collaborazione come avevo fatto con Procura e gip. Ho detto quello che dovevo dire, ho fatto il mio». Così il patron del Catania, Antonino Pulvirenti, dopo sei ore e mezza in...
«Ho proseguito la mia collaborazione come avevo fatto con Procura e gip. Ho detto quello che dovevo dire, ho fatto il mio». Così il patron del Catania, Antonino Pulvirenti, dopo sei ore e mezza in Procura Figc in cui ha fornito elementi sul suo coinvolgimento nelle presunte combine di alcuni match che consentirono agli etnei di salvarsi. «Ho aiutato il Catania? Ho fatto tutto quello che dovevo, non so che succederà», aggiunge Pulvirenti, interrogato dal procuratore Palazzi. «Ho proseguito quello che ho detto a Catania».
Intanto, il tribunale del Riesame di Catania ha rigettato i ricorsi proposti dagli indagati Fernando Arbotti, Piero Di Luzio e Giovanni Luca Impellizzeri coinvolti nell’inchiesta “I treni del goal”. Restano agli arresti domiciliari al pari dei coindagati Daniele Delli Carri e Fabrizio Milozzi che non rinunciato al ricorso.

