Quaglia: «Grande gara, ma niente voli pindarici» Il biancorosso Salvemini: poco lucidi, rialziamoci

ROSETO . Soddisfatto il coach dei rosetani Danilo Quaglia a fine partita: «Un derby giocato in modo determinato, sono contento dell’approccio dei miei che devo dire non mi aspettavo, visto che...
ROSETO . Soddisfatto il coach dei rosetani Danilo Quaglia a fine partita: «Un derby giocato in modo determinato, sono contento dell’approccio dei miei che devo dire non mi aspettavo, visto che arrivavamo alla palla a due dopo un enorme carico di lavoro. I ragazzi invece sono stati bravissimi, concentrati, andando su ogni obiettivo che avevamo prestabilito. E poi abbiamo rifatto pace col tiro da fuori, cosa per noi fondamentale, che ci ha fatto scappare avanti sul tabellone fin dai primi minuti». Anche la difesa è piaciuta: «È stata egregia, sempre aggressiva, il giusto premio al lavoro specifico svolto nell’ultima settimana». Si può dire che si è rivisto un Roseto atleticamente in ripresa: «Si, finalmente riusciamo ad allenarsi in dieci. Siamo sempre lontani dal nostro miglior periodo di forma, ma stiamo lavorando per arrivare nel miglior modo possibile alla prima partita dei play off del prossimo 15 maggio. Per questo caricheremo ancora nel lavoro di palestra delle prossime due settimane». Rimini intanto ha perso e il Roseto, in attesa del recupero dei romagnoli, torna da solo in vetta. «Non dobbiamo pensarci, concentriamoci a recuperare gli acciaccati e far tornare tutti i giocatori alla migliore forma fisica». Mancano due gare alla fine della stagione regolare e bisognerà scegliere tra i senior chi mandare in tribuna: «Non ho discorsi speciali da fare. Conta solo il bene della squadra, quindi resterà fuori chi dovrà lavorare in modo dedicato per farsi trovar pronto ai play off».
Naturalmente meno contento a fine match era il coach di Teramo Giorgio Salvemini: «Rispetto all’andata stavolta abbiamo purtroppo visto una Roseto andar via fin dal primo quarto, dove noi abbiamo commesso l’errore di approcciare la gara senza tener conto delle nostre difficoltà, riguardanti sia le assenze, sia le condizioni fisiche dei nostri playmaker. Non siamo stati solidi e duri come al solito, ed abbiamo incassato 30 punti, francamente troppo pur rispettando Roseto che è squadra di talento. Poi è vero, siamo cresciuti all’interno della gara che però era segnata: ecco perché abbiamo deciso di andare in gestione, ci sono troppe situazioni emergenziali da risolvere, meglio quindi pensare al match di domenica con Civitanova, per noi determinante». Dovrebbe rientrare però Di Donato, che prima del match aveva partecipato al riscaldamento: «Lo speriamo davvero, ma il problema è che ha passato le stampelle ad un compagno. È una situazione che perdurando e ci sta togliendo tante, troppe energie. Ma reagiremo». (ma.rap.)

