Quasi 4.200 paganti insulti e sfottò in curva

I pescaresi ai rossoneri: «Serie C, serie C». Ordine pubblico ok
LANCIANO. Sugli spalti non è stato il derby più caldo che l’Abruzzo ricordi, come del resto altre sfide tra Virtus Lanciano e Pescara hanno avuto cornici più calorose. Alla fine il tutto esaurito è stato raggiunto in extremis, quasi 4.200 paganti. Gli ultimi biglietti per il settore ospiti sono stati venduti ieri mattina nel capoluogo adriatico, al pari di quelli per le gradinate riservate al pubblico di casa: terminati i tagliandi di tribuna venerdì pomeriggio, quelli della curva sud sono stati acquistati solo poco prima dell’inizio della gara. Non c’è stata insomma la corsa al biglietto degli anni scorsi, e pure questa sfida tra rossoneri e biancazzurri ha rischiato di giocarsi senza il tutto esaurito, come l’anno scorso, quando al botteghino erano rimasti un centinaio di biglietti di curva nord. Eppure la capienza del Biondi era ridotta rispetto al derby dello scorso 25 aprile, a causa della chiusura del settore distinti per il quale nelle prossime settimane dovrebbero iniziare i lavori di ampliamento. Evidentemente l’entusiasmo della tifoseria frentana sta facendo il paio con il momento tutt’altro che felice della squadra, e sugli spalti la Virtus non è stata accompagnata dal tifo trascinante e compatto degli anni migliori: cosa che comunque sta avvenendo spesso in questa stagione. I gruppi organizzati della sud, già alle prese con divisioni interne, non hanno allestito coreografie particolari per l’ingresso delle squadre in campo, ma si sono affidati a sciarpe e bandiere per colorare il settore. Nell’occasione è stata però ricordata la morte di Angelo Rossi Ucci, storico e assiduo ultras rossonero, venuto a mancare proprio un anno fa di questi giorni: sono stati esposti uno striscione per celebrare l’anniversario e una gigantografia col volto di “Bomber”, come gli amici chiamavano Angelo. Grossomodo lo stesso tipo di spettacolo è stato offerto dai supporters pescaresi che hanno gremito il settore nord: la curva è stata colorata con una copiosa sciarpata da parte dei tifosi arrivati a Lanciano. A dire il vero gli ospiti si sono anche fatti sentire maggiormente con la voce nel corso della gara, mentre dall’altro lato i lancianesi hanno cantato in maniera più irregolare. Pochi gli sfottò e i cori offensivi: giusto un paio di “vaffa” sono stati più sonori del solito, mentre dalla curva pescarese al novantesimo si è levato un ironico “Serie C, Serie C”. Ovviamente a fine gara è stato diametralmente opposto l’atteggiamento delle due tifoserie: da un lato gli ospiti a ringraziare la squadra, che ha posato per una foto di gruppo sotto la nord; dall’altro i giocatori rossoneri sono usciti a capo chino tra fischi, urla di disapprovazione e improperi indirizzati un po’ a tutti tra giocatori stessi, allenatore e società. Per quanto riguarda l’ordine pubblico non sono stati registrati problemi particolari. Sia sul versante rossonero sia su quello ospite; il traffico non è stato particolarmente caotico, se non nei momenti precedenti e in quelli immediatamente successivi alla partita.
I divieti di sosta, transito e parcheggio, che hanno creato qualche piccolo disagio ai residenti del quartiere dello stadio, dovevano restare in vigore fino alle 19, ma almeno un’ora prima nella zona la situazione era già tornata alla normalità.
Andrea Rapino
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