«Questo Teramo fa schifo ho una squadra di bestie»

2 Dicembre 2018

Esplode la rabbia del presidente Campitelli: «Niente riposo, i giocatori si alleneranno anche tre volte al giorno. Sarà durissima salvarsi così»

TERAMO. Nel dopo partita va in scena il Campitelli-show. Il patron biancorosso è, per il momento, l'unico autorizzato a parlare, almeno fino a quando non ci sarà un cambio di passo da parte del Teramo.
Niente giorno di riposo per la squadra, che già oggi riprenderà gli allenamenti in vista della difficile trasferta di sabato contro il Vicenza.
Uno sfogo senza freni, quello del presidente. Luciano Campitelli ne ha per tutti, dallo staff tecnico al direttore sportivo, passando per i giocatori, ma salva dalle accuse il dg Emilio Capaldi («Lo tengo fuori, perchè lui svolge altri compiti»).
Davanti a telecamere e taccuini Campitelli non usa mezzi termini: «Non ci sono giustificazioni per quello che abbiamo fatto in campo», dice, «al di là del rigore netto a nostro favore. Un errore da parte dell'arbitro va accettato. Ho invece visto una squadra senza palle e con dei limiti, incapace di fare un tiro in porta. Sono molto preoccupato. Non parlo nè di cali fisici nè di altro perchè non mi compete farlo. Se il Teramo è questo avremo grosse difficoltà a salvarci. Lo dico francamente perchè non devo difendere più nessuno. Ho deciso di parlare soltanto io e di chiedere scusa ai nostri tifosi per quello che stanno vedendo. Sarò molto critico nei confronti di tutti i tesserati del Teramo perchè fino a quando staranno qui dovranno impegnarsi a dare il massimo e anche di più, invece di venire qui a parlare e a difendere il loro orticello. Si torna a lavorare già da domani (oggi, ndc), con doppie o triple sedute di allenamento. Se devo perdere, voglio farlo in questo modo. Dirò al gruppo tutte le verità che vedo, senza nessun problema. Adesso si fa così e me ne assumo la responsabilità. È l'unico modo per cercare di stimolare tutti. L'unico a parlare con la stampa, in questi giorni, sarò io».
A chi gli domanda se il tecnico Agenore Maurizi è fuori dal suo discorso, Campitelli rincara la dose: «No. Il mister lo includo al pari dei giocatori e del direttore sportivo. La parte tecnica è sotto accusa al 95 per cento. Fino a questo momento tutte le colpe se le è prese il presidente, che mette tanti soldi per vedere uno schifo del genere. Se tolgo l'allenatore e il direttore sportivo li devo pagare lo stesso e poi non è detto che prendendo altri siano meglio di quelli attuali. Io li chiamo "bestie", scusatemi l'espressione, ma per me sono tutti di quel livello lì. Fino a quando non vinceranno li chiamerò così. Nel calcio, d’altronde, conta solo la vittoria», e continua: «Le mie parole non toccano l'operato del direttore generale (Capaldi, ndc), perchè ha altre mansioni all'interno della società. Maurizi, comunque, non è assolutamente in discussione. La cosa che mi ha fatto arrabbiare di più? Che facciamo schifo».
In casa Renate il tecnico Aimo Diana dichiara: «C'è tanta rabbia per il modo in cui abbiamo preso il gol del 2-2. L'amarezza è attenuata dal fatto di aver pareggiato contro Agenore Maurizi, che è un mio amico. Gli auguro di cuore di riuscire a condurre il Teramo alla salvezza».
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.