Rachini si gode il terzo posto: «Il Pineto continua a crescere»

PINETO. Nell'anticipo della tredicesima giornata, il Pineto ha espugnato il Polisportivo di Civitanova, battendo per 2-1 il Porto Sant'Elpidio, grazie alle reti di due centrocampisti come Bianciardi...
PINETO. Nell'anticipo della tredicesima giornata, il Pineto ha espugnato il Polisportivo di Civitanova, battendo per 2-1 il Porto Sant'Elpidio, grazie alle reti di due centrocampisti come Bianciardi e Acquadro. Dopo i due pareggi ottenuti con Recanatese e Matelica, i biancazzurri escono rinforzati da un match che consegna al Pineto un terzo posto che, per questa tornata, nessuno può mettere in discussione. Solo il Montegiorgio, prossimo avversario dei biancazzurri, avrebbe potuto sorpassare il Pineto, ma i marchigiani sono stati fermati sullo 0-0 dalla capolista. «È stata una partita dura contro una squadra che gioca un ottimo calcio, ma che siamo riusciti a tenere sempre sotto controllo», dichiara Paolo Rachini. «Abbiamo impedito loro di imporre il proprio gioco, disputando una buona gara sul piano tecnico-tattico e mi è piaciuta soprattutto la capacità di soffrire della mia squadra nel momento più difficile. Stiamo migliorando anche in fase offensiva, ma sono convinto si possa fare molto di più negli ultimi sedici metri». Una costante che continua a tenere banco in casa biancazzurra, a dispetto di un pacchetto arretrato che si attesta come miglior difesa del campionato, con appena 11 reti incassate. Nella prossima sfida contro il Montegiorgio, Rachini recupererà Ciarcelluti in avanti ma dovrà fare i conti con la pesante assenza a centrocampo di Stefano Amadio per squalifica. «Non esiste una gara più facile di altre in un campionato come questo», dice Rachini, «bisogna stare sempre sul pezzo anche quando si gioca contro l'ultima in classifica. Non ci sono concesse distrazioni». Intanto, la gara con l’Agnonese sarà anticipata a sabato 7 dicembre in vista dei quarti di coppa Italia con il Tolentino, posticipati a mercoledì 11 al Mariani Pavone di Pineto.
Roberta Di Sante
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