Radonjic: «Teate, pronto per arrivare in alto»

29 Marzo 2019

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CHIETI. «Non sono certo le motivazioni a farmi difetto. Qui a Chieti ho trovato una società ben organizzata ed ambiziosa andando ad inserirmi in un roster di alto livello che si sta preparando per i play off. Non vedo l’ora di iniziare e, poi, questo trasferimento mi consente anche di riavvicinarmi a Roseto dove vivo con mia moglie». Todor Radonjic si presenta così nel suo primo giorno in biancorosso. Il giocatore, in uscita da Siena dopo l’estromissione della blasonata formazione toscana dal campionato di A2, aveva ricevuto offerte da parte di club di categoria superiore ma, alla fine, l’ha spuntata la società di Gabriele Marchesani dopo una lunga trattativa. Per Radonjic, classe ’97, 196 cm, dopo le prime esperienze in Montenegro, le giovanili della Stella Azzurra Roma, formazione nella quale esordisce in serie B (11.8 punti, 6,1 rimbalzi ed un buon 35 per cento nel tiro da tre punti) e raggiunge la finale nazionale under 20 dove viene inserito nel miglior quintetto del torneo.
Quindi il passaggio a Roseto e la chiamata, sempre in A2, del Tortona con il quale si aggiudica la coppa Italia Lnp. L’estate scorsa l’ingaggio di Siena, per dare profondità e qualità ad un roster di valore, e le vicende societarie che hanno portato il giocatore, svincolato, ad accettare la proposta di Chieti per le ultime quattro gare di stagione regolare ma con la mente già rivolta i play off. «Sono un giocatore con propensione offensiva», spiega ancora Radonjic, «che preferisce sia l’uno contro uno in post basso quanto il tiro perimetrale. In ogni caso, cerco sempre di dare tutto me stesso in difesa e a rimbalzo».
Un under di ottime prospettive, insomma, a completare le rotazioni a disposizione di coach Coen che commenta: «Si tratta di un elemento importante soprattutto in vista dei play off perché, giocando in pochi giorni diverse partite, saremo in grado di ovviare a qualche infortunio oppure, magari, all’eventuale scadimento di forma di alcuni giocatori. Il suo arrivo ci permetterà di avere in campo atleti sempre al top della forma. Radonjic è un giocatore estremamente versatile, un 3/4, ma è chiaro che gli sarà assegnato un ruolo fisso nelle gerarchie ben precise elaborate nell’ultimo periodo e credo anche che il suo inserimento possa contribuire a raggiungere un ulteriore equilibrio interno alla squadra». Radonjic ha già iniziato gli allenamenti con i nuovi compagni, tra cui Meluzzi con il quale aveva condiviso l’esperienza di Tortona, e sarà disponibile per la trasferta di domenica a Giulianova. Per lui la maglia numero 10. «È il numero del mio idolo, ovvero Dejan Bodiroga. Ecco, se riuscissi ad esprimere sul parquet anche solo un terzo di quello che sapeva fare lui, sarei già felice».
Giuseppe Rendine
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