Rafia è il re degli assist, ora servono i gol per la B

La mezzala tunisina è l’arma in più di Zeman e va a caccia della prima rete
PESCARA. Sulla carta era il reparto meno adatto al gioco zemaniano, per molti addetti ai lavori le caratteristiche dei calciatori mal si conciliavano con le idee tattiche del boemo. Invece il centrocampo del Pescara si sta rivelando all’altezza della situazione. Di certo bisogna perfezionare i meccanismi, il tempo stringe e per sognare la Serie B sarà fondamentale contare sull’apporto di tutti. Zdenek Zeman ha scelto il terzetto titolare (Luca Palmiero, Erdis Kraja e Hamza Rafia) senza trascurare gli altri elementi del reparto.
Rafia re degli assist. L’intuizione di schierare il franco-tunisino nel ruolo di mezzala si è rivelata azzeccata. In quella posizione Rafia può dare alle sue qualità e finora ha servito ben 5 assist in altrettante gare da titolare con Zeman in panchina. A questi vanno aggiunti i 2 passaggi vincenti effettuati contro il Potenza, quando c’era Alberto Colombo, e altri 4 confezionati con la Juventus Next Gen nella prima parte del campionato. Dunque, in sole 12 presenze con il Pescara, Rafia ha già servito 7 assist ai suoi compagni dimostrando di essere un valore aggiunto. A dire il vero, non sarebbe male se iniziasse a segnare qualche gol. Il centrocampista, infatti, è a secco di reti e ai play off cercherà la prima gioia personale.
L’esperienza di Mora. L’ulteriore crescita del reparto aumenterebbe le chance-promozione, d’altronde il Delfino è già considerato uno dei principali candidati al salto di categoria. L’allenatore spera nel contributo di tutti e tra questi c’è anche Luca Mora, che inizialmente era stato impiegato titolare e poi in corso d’opera. L’esperienza, la tecnica, il senso della posizione e del gol del 35enne potrebbero essere utilissimi. Tra l’altro è Mora il centrocampista più prolifico della squadra e quello con il maggior minutaggio (33 presenze, 2.424’ giocati, 5 gol e 2 assist). È reduce da un infortunio e vuole tornare presto in forma per coronare il sogno di vincere il quarto campionato in carriera dopo i tre (due di C e uno di B) vinti con Spal e Spezia.
Palmiero e Kraja. Prima dell’arrivo di Zeman il suo rendimento è stato deludente, complici l’impiego esiguo da parte di Colombo e qualche problema fisico. Palmiero si era intristito, ma dopo l’incontro con il boemo ha ritrovato la fiducia e il sorriso diventando un punto fermo. Promosso a pieni voti anche Kraja, giocatore prezioso per versatilità e disponibilità. Ha imparato in fretta i meccanismi guadagnandosi la stima di Zeman.
Aloi, Gyabuaa e Germinario. Grinta, corsa e fisicità: Salvatore Aloi si è ritagliato un ruolo rilevante. Quando va in pressione la squadra trae molti benefici, il boemo non vuole che resti a metà strada e pretende che esegua il compito con continuità.
Contro Monopoli e Picerno ha dato un apporto notevole e in futuro di sicuro verrà riutilizzato. Chi ha maggiori margini di crescita è Emmanuel Gyabuaa, potenzialmente la mezzala ideale per il gioco zemaniano. Finora ha giocato poco a causa di un problema alla caviglia, ora è guarito e sarà un’arma in più. Infine Gianluca Germinario, l’ultimo della serie schierato titolare domenica scorsa a Picerno. Spirito di sacrificio e tanta voglia di imparare, ovviamente il 21enne deve proseguire il percorso di crescita. D’altronde l’anno scorso militava in Eccellenza e ha bisogno di tempo per compiere il salto di qualità. Difesa e attacco sono a posto, il centrocampo quasi, ai play off (si spera) ci sarà da divertirsi.
Giovanni Tontodonati
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